Picchia la compagna per i soldi, arrestato

Un 44enne bloccato all’apice di una lite: l’allarme lanciato da un vicino che aveva sentito le grida
PESCARA. Salva grazie al padrone della casa in cui abita, il quale sentendo le sue urla disperate ha chiamato la polizia, che così è riuscita letteralmente a strapparla dalle mani del compagno, un tunisino di 44 anni. L’uomo, B.J., è stato arrestato in flagranza per maltrattamenti e ieri, al termine dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto nei suoi confronti l’allontanamento dalla casa familiare. Inoltre, non potrà avvicinarsi per nessun motivo ai luoghi frequentati dalla vittima, una donna di origine ucraina, da tempo residente a Pescara. Con il provvedimento del Tribunale, per lei, forse la fine di incubo. Un inferno iniziato qualche mese fa quando ha deciso di andare a convivere con il tunisino. Stando a quanto riferito agli agenti della squadra volante, il 44enne ha cominciato dopo non molto a diventare aggressivo. Fra i motivi dei suoi comportamenti violenti, il vizio del gioco. Ha raccontato che spendeva parecchio denaro per le macchinette videopoker e per acquistare gratta e vinci nelle tabaccherie. Due giorni fa, al suo rifiuto di dargli ancora soldi per giocare, lui ha reagito più del solito prendendola a calci e colpendola ripetutamente a una gamba. Non solo, le avrebbe vietato di recarsi in ospedale per farsi medicare o di chiamare il 118. Per fortuna, le sue grida hanno messo in allarme il padrone di casa, che ha allertato il 113. Ai poliziotti delle Volanti, coordinati da Paolo Robustelli, ha poi riferito di aver assistito, nelle ultime settimane, ad almeno sei episodi di questo genere. Discussioni, al culmine delle quali, il tunisino picchiava la compagna, distruggendo le suppellettili presenti nell’appartamento. (a.d.f.)

