Picchia la madre dopo il pranzo di ferragosto
Un 24enne, ubriaco, se l’è presa con i poliziotti che cercavano di fermarlo. È agli arresti domiciliari
PESCARA. Dopo il pranzo di ferragosto ha aggredito la madre, in casa. L’ha picchiata fino all’arrivo della polizia. Poi, alla vista degli agenti, se l’è presa anche con loro. E per lui è scattato l’arresto per i reati di resistenza, violenza, lesioni ed oltraggio a pubblico ufficiale.
Il protagonista dell’episodio di violenza è un 24enne di origine romena, Ovidiu Rusu, che a seguito della convalida (da parte del giudice D’Arcangelo) è finito ai domiciliari a casa della fidanzata, a Silvi. Lo difende l’avvocato Tullio Zampacorta e il processo è stato fissato al 15 settembre.
L’altro giorno, stando alla ricostruzione della polizia, il giovane ha pranzato a casa, in via Canova, e ha alzato il gomito ubriacandosi. Ha avuto una discussione con la madre, per motivi che non si conoscono, e ha alzato le mani nei suoi confronti. La violenta lite è stata segnalata al 113 e la polizia è intervenuta nell’abitazione per capire cosa stesse accadendo e per interrompere l’aggressione. Ma non è stato semplice avere a che fare con il 24enne. Rusu, infatti, ha fronteggiato gli agenti facendo notare di non avere alcuna intenzione di allontanarsi da lì. Era visibilmente ubriaco, e questo non ha sicuramente agevolato il lavoro della polizia.
Sebbene con difficoltà i componenti della pattuglia lo hanno condotto in auto per trasportarlo in questura ma, una volta nell’abitacolo, il 24enne ha cominciato ad inveire contro gli agenti, che non riuscivano a placarlo. Poi, mentre scendeva dal veicolo, si è scagliato fisicamente contro i poliziotti, ferendone due. Il ferragosto si è concluso nel peggiore dei modi per Rusu perché al termine degli accertamenti si è proceduto all’arresto nei suoi confronti, dopodiché - su disposizione del pubblico ministero di turno - è stato sottoposto agli arresti domiciliari in vista dell’udienza di convalida che si è svolta ieri mattina.
In vista del processo resterà ai domiciliari, ma non nella stessa casa della madre. (f.bu.)
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