Picchia la moglie e la neonata in braccio

Arrestato dopo l’ennesima notte di botte e paura: lei subiva percosse da due anni, la polizia chiamata dai vicini
PESCARA. Per due anni ha subito le violenze del marito, e con lei anche i figli. Ha sofferto in silenzio, decidendo di non chiedere aiuto a nessuno, di non rivolgersi alle forze dell’ordine. E non ha mai denunciato il suo uomo, neppure quando lei e il bimbo sono finiti in ospedale perché colpiti senza pietà con il bastone della scopa. Dopo l’ennesima discussione, due sere fa, qualcuno però ha deciso che doveva fare qualcosa e la polizia è arrivata nella casa dove vivono i due, a poca distanza da via Nazionale Adriatica nord. E ha scoperto un po’ alla volta quante sofferenze accompagnano questa famiglia di nigeriani composta da marito, moglie e due bambini piccoli, uno di due anni e l’altra di appena due mesi, e ha arrestato il marito e padre violento per maltrattamenti.
Verso le 23.30, allertati dai vicini di casa che sentivano le urla, gli agenti della squadra volante hanno trovato la donna in strada, spaventata e ferita a un piede, con la neonata in braccio. Entrambe erano state picchiate dal capofamiglia, un 44enne che si arrangia di tanto in tanto come ambulante. E’ stata lei, che ha 33 anni ed è sposata da due, a raccontare come sono andate le cose, a dire che l’uomo era «nervoso» e l’ha prima insultata e poi ha alzato le mani, tirandole calci e pugni senza preoccuparsi della presenza della bimba che la donna teneva in braccio. Travolto da un’ira inspiegabile l’uomo ha anche infranto dei vetri e ne ha usato un pezzo per colpirla al piede, ha raccontato sempre la vittima. E non sarebbe stata la prima volta. La donna ha parlato di altri episodi di violenza avvenuti in passato, e uno sarebbe stato particolarmente cruento, nel 2014. All'epoca la donna è stata picchiata con il bastone della scopa e così anche l’altro figlio, che aveva solo pochi mesi e che lei stringeva tra le braccia, per cui entrambi sono finiti in ospedale. L’uomo ha infierito con il bastone senza alcuna pietà neanche per il piccolo, fereendolo al volto tanto da rendere necessario il ricovero. Quel pestaggio non ha di certo generato rimorsi o ravvedimenti, perché dopo appena 24 ore la donna è stata aggredita di nuovo, riportando delle ferite al volto, ha detto sempre lei. La vittima non sa spiegarsi tanta aggressività, teme che il marito beva, e la sua ricostruzione ha fatto scattare l’arresto per maltrattamenti, aggravati dalla presenza di minori, e lesioni volontarie.
La squadra volante, diretta da Dante Cosentino, ha acquisito in ospedale tutti i referti che raccontano chiaramente le violenze subite dalla donna e dai figli. Il resto lo hanno visto l'altra sera gli agenti nell’appartamento dove i quattro nigeriani sono ospitati da un connazionale: le stanze erano a soqquadro, con i vetri delle finestre rotti e tracce di sangue sia in corridoio che in camera da letto.
Lì c’era l’altro figlio della coppia, che ha due anni e poco più: forse ha visto e sentito tutto, dalle urla alle botte, fino a quando la mamma è fuggita in strada, per poi essere portata in ospedale e medicata. Guarirà in dieci giorni, mentre la bimba ha un trauma cranico contusivo, ne avrà per venti giorni.
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