Picchia la moglie fino a farla svenire

12 Giugno 2020

La donna, soccorsa dal 118, è finita in ospedale. Il marito è indagato per lesioni e minacce e non può più avvicinarsi a lei

MONTESILVANO. Non potrà più avvicinarsi alla moglie. Lo ha disposto il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara nei confronti di un uomo di 39 anni, residente a Montesilvano, che ha picchiato violentemente la donna, al punto da farle perdere i sensi, e l'ha anche minacciata. Il provvedimento del giudice nei confronti di I.K., di origine albanese, è arrivato a conclusione delle indagini dei poliziotti della squadra volante della questura di Pescara, diretta da Paolo Robustelli, e su richiesta del pubblico ministero che si è occupato del caso.
I fatti risalgono al 2 giugno, quando la donna è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata d'urgenza all'ospedale di Pescara dopo l'aggressione da parte del marito, avvenuta in casa, a Montesilvano. È stato proprio l'uomo violento a comporre il 118 e a chiedere aiuto quando la donna è svenuta, durante il pestaggio. Probabilmente ha temuto che accadesse il peggio o forse è rinsavito durante l'aggressione. All'arrivo al pronto soccorso, dove la donna è giunta in condizioni piuttosto gravi per le lesioni riportate a causa del marito, è scattata la segnalazione alla questura: la polizia è stata informata di questo episodio, trattandosi di una violenza di genere, in modo da far scattare subito le indagini.
Gli uomini della Volante sono intervenuti in ospedale e hanno ricostruito i fatti. La donna ferita, come è emerso rapidamente, le aveva prese dal marito che l'ha colpita con calci e pugni per motivi che non si conoscono. Nei minuti successivi è cominciata la ricerca dell'uomo violento e il 39enne è stato rintracciato dai poliziotti proprio nella zona dello "Spirito Santo". Il quadro è stato ben presto chiaro e la squadra volante ha riferito tutto alla Procura, per chiedere una misura nei confronti di quel coniuge oltremodo aggressivo che non ha risparmiato urla, minacce e botte e che ora è indagato per lesioni personali aggravate e minaccia grave. Si è arrivati così al divieto di avvicinamento che è stato imposto a I.K. per i suoi rapporti con la persona offesa dal reato, cioè la moglie.
La misura è stata notificata mercoledì sera al 39enne che ora dovrà mantenere le distanze dalla donna, la quale ci metterà un po' per riprendersi: quando è finita al pronto soccorso è stata giudicata guaribile in 30 giorni. Un episodio simile a molti altri registrati nel Pescarese e per i quali si è reso necessario l'intervento delle forze dell'ordine. Non di rado si arriva al divieto di avvicinamento, a tutela delle vittime. In caso di violazione, il violento rischia misure più gravi.
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