Picchia la moglie per anni, arrestato

La donna ha chiamato i carabinieri dopo l’ennesima aggressione e lui ha tentato di colpirla anche davanti ai militari
MONTESILVANO. Un incubo andato avanti per anni, quello vissuto da una 44enne residente a Montesilvano, vittima di percosse e vessazioni da parte del marito. Fino a questa settimana quando, dopo l’ennesima lite e dopo essere stata picchiata ancora una volta, la donna ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine che hanno arrestato il suo aguzzino, un cittadino albanese di 43 anni con precedenti penali.
Già nel 2020 l’uomo era stato raggiunto da un provvedimento di divieto di avvicinamento alla vittima. La situazione però non aveva sortito effetti e la donna aveva continuato a subire violenze e minacce anche a causa del frequente abuso di alcolici da parte del marito. Nel 2022 un nuovo intervento dei militari nell’abitazione dei coniugi, poi ancora lo scorso 30 agosto e, infine, nuovamente lunedì notte, quando la 44enne ha chiamato il numero unico di emergenza 112 chiedendo l’immediato intervento dei carabinieri, lamentando di essere stata picchiata nuovamente. Giunti sul posto, i militari hanno trovato la vittima in lacrime che ha raccontato delle percosse subite dal marito ubriaco. Mentre i militari compilavano gli atti e raccoglievano le dichiarazioni della donna, inoltre, l’uomo è tornato a casa e, anche alla presenza dei carabinieri, ha minacciato la donna per quanto stava riferendo e ha tentato di colpirla in testa. L’uomo è stato quindi immobilizzato dai carabinieri e tratto in arresto con l’accusa di maltrattamenti contro familiari.
Condotto in Tribunale per l’udienza di convalida e assistito dall’avvocato Tullio Zampacorta, il 43enne è stato sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento alla donna. Il giudice, infatti, ha evidenziato come gli atteggiamenti maltrattanti dell’uomo, nei confronti della moglie, siano continuati anche alla presenza dei militari che hanno riscontrato nella vittima un evidente stato di agitazione e dolori per i colpi ricevuti, così come i carabinieri hanno avuto la possibilità di accertare lo stato di alterazione dell’uomo, dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche. Per evitare il ripetersi di situazioni di pericolo per la donna, anche alla luce dei precedenti episodi di violenza già segnalati e dei carichi pendenti dell’uomo, il giudice ha disposto l’allontanamento dall’abitazione familiare e anche il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati abitualmente dalla vittima, come la casa e il luogo di lavoro.

