Picchia prostituta in casa con una pistola: arrestato

PESCARA. Lo hanno trovato a Manfredonia, bloccato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Per gli uomini della squadra mobile di Pescara è stato Antonio Sabatasso, 39 anni, di Napoli, a...
PESCARA. Lo hanno trovato a Manfredonia, bloccato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Per gli uomini della squadra mobile di Pescara è stato Antonio Sabatasso, 39 anni, di Napoli, a rapinare una escort in un appartamento della zona dei colli per poi fuggire con il bottino. Gli investigatori, coordinati dal dirigente Dante Cosentino, hanno chiuso il cerchio in due giorni, dopo la segnalazione arrivata dalla vittima: prima sono risaliti all'identità del presunto responsabile e poi lo hanno individuato in provincia di Foggia, raggiunto e fermato, notificandogli il decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso in tempi rapidi dalla Procura di Pescara (il pm è Rosangela Di Stefano). La rapina risale a una settimana fa, il 9 febbraio. Sabatasso, volto già noto alle forse dell'ordine, si mette in contatto telefonicamente con una escort per un appuntamento. Quando la raggiunge a casa appare, sospettoso e dice di aver avuto brutte esperienze con altre donne. Poi, però, prende la vittima per i capelli e le infila una pistola in bocca, secondo l'accusa. Le strappa un Rolex dal polso, le chiede di avere i soldi ma la malcapitata rifiuta. A quel punto, questa la ricostruzione degli uomini della terza sezione della squadra mobile, la picchia con la pistola colpendola sul volto, prende il denaro che trova nella sua borsa, cioè 1.500 euro in banconote da 50 euro, e fugge portandosi dietro il telefono della escort, probabilmente con la convinzione di rendersi irrintracciabile. Si allontana da Pescara e intanto la donna lancia l'allarme e fa partire le ricerche. Gli investigatori recuperano le sue utenze telefoniche, quella intestata a lui e una seconda non intestata a lui ma nella sua disponibilità. Ed è proprio il cellulare a incastrarlo. I poliziotti della Mobile di Pescara scoprono che si trova in Puglia e in collaborazione con i colleghi di Foggia lo sorprendono in auto, una Fiat 500, a Manfredonia. Emerge subito che non ha la patente, per cui non potrebbe guidare. Durante la perquisizione spuntano da sotto al sedile una riproduzione in metallo di una pistola e un orologio simile a quello della escort. Il 39enne ha anche alcune banconote da 50 euro. Il sospettato è finito in carcere a Foggia, con le accuse di rapina aggravata, porto di arma comune da sparo e lesioni personali. Nel suo passato un altro episodio di violenza, con le botte a una prostituta che avrebbe picchiato senza pagare la prestazione, sempre a detta delle forze dell'ordine.

