Picchiata e derubata mentre va al lavoro

27 Agosto 2016

Dipendente Asl schiaffeggiata dopo avere parcheggiato l’auto. Bandito le porta via la borsa, una telecamera lo riprende

PESCARA. Aggredita, schiaffeggiata e derubata della sua borsa dopo aver parcheggiato l'auto. È la spiacevole disavventura vissuta da una donna di 47 anni, ieri mattina, in via Rigopiano, nella zona dell'obitorio.

Erano le 5.30, la strada era deserta e la donna ha notato un uomo solo, lungo la via, che procedeva rapidamente, a piedi. Lei stava andando a lavoro e cercava parcheggio, essendo un’addetta della Asl, e dopo aver fatto manovra ha lasciato l'auto in sosta. È stato allora che quello sconosciuto, lo stesso che aveva visto qualche istante prima, si è avvicinato e ha cominciato a malmenarla, prendendola a ceffoni e facendole battere il volto contro lo sportello del veicolo. Mentre la percuoteva le ha strappato la borsa di mano e si è allontanato in via Paolini dove, a quanto pare, c'era un'altra persona ad attenderlo, all'interno di un'auto, usata per allontanarsi da lì. Solo in un secondo momento il ladro si è reso conto che in quella borsa griffata c’era ben poco e cioè documenti, cellulare e pochi euro, una ventina al massimo.

La malcapitata ha cominciato a chiedere aiuto ed è stata notata dal personale della società Attiva, che si occupa della raccolta dei rifiuti e della pulizia della città. Un operatore ecologico ha capito che era in difficoltà e ha lanciato l'allarme al 113, facendo intervenire la polizia. Essendo ferita la 47enne si è rivolta al pronto soccorso per essere medicata ed è stata giudicata guaribile in una settimana.

Ha raccontato alla polizia tutto ciò che ricordava di quei minuti interminabili, e ha fornito una descrizione del rapinatore che le ha portato via la borsa. Ne ha parlato come di un uomo alto circa un metro e 80, abbronzato, con t-shirt e pantaloni a tre quarti, che indossava un cappellino rosso.

La polizia si è subito attivata per cercare di rintracciarlo nella zona dove è avvenuto il colpo, non molto distante dal punto in cui una donna è stata derubata della collana, a Ferragosto. Squadra Volante e squadra Mobile hanno dato il via agli accertamenti e il personale del posto di polizia dell’ospedale ha studiato le immagini delle telecamere, per ricostruire il percorso del rapinatore che ieri ha agito con sangue freddo, senza alcun timore. Lo dimostra il fatto che si è presentato a volto scoperto, facendo un pezzo di strada a piedi, correndo il rischio di essere visto da testimoni se non, addirittura, di essere bloccato. Ma a quell’ora la zona dell’ospedale, sempre trafficata, è vuota e l’uomo potrebbe essere stato spinto dall’urgente bisogno di denaro.

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