Picchiati all’uscita della discoteca Due ragazzi finiscono in ospedale

9 Maggio 2023

Nottata da incubo per i pescaresi di 21 e 19 anni, dopo la serata trascorsa in un locale di Chieti Scalo Secondo il racconto fatto ai carabinieri, sono stati accerchiati e poi presi a calci e pugni senza motivo

PESCARA. Nottata da incubo, quella fra sabato e domenica, per due cugini pescaresi di 21 e 19 anni, picchiati e derubati da un gruppo di coetanei, all’uscita di una discoteca di Chieti Scalo, in cui avevano trascorso la serata. Per le botte, sono finiti tutti e due al pronto soccorso.
Fra l’altro, gli aggressori non si sono limitati a tirare calci, pugni e testate. Hanno preso di mira anche la loro macchina, scagliando contro la carrozzeria delle grosse pietre.
Dell’episodio sono stati informati i carabinieri della stazione di Chieti Scalo, a cui il 21enne domenica mattina si è rivolto, presentando denuncia e referto dell’ospedale. Il giovane infatti, dopo quel pestaggio dovrà portare un collare ortopedico per 30 giorni, e non potrà andare a lavorare. Tagli e contusioni al viso ha riportato invece il 19enne.
Il ragazzo, che è ancora molto traumatizzato, ha raccontato ai carabinieri che è accaduto tutto attorno alle 2.30. Lui e il cugino più piccolo di due anni erano appena usciti dalla discoteca, dove avevano trascorso qualche ora, e si stavano dirigendo verso l’auto parcheggiata nelle vicinanze per tornare a casa, a Pescara, quando si sono imbattuti in un ragazzo di circa 18 anni, mai visto prima, in compagnia di due ragazze. Senza motivo e con tono provocatorio, il ragazzo ha detto loro «Che c... vi guardate?». I due cugini hanno fatto finta di nulla e hanno proseguito. Dato che il 18enne insisteva, alla fine gli hanno risposto, dicendogli di andare via e di lasciarli stare.
Ma il ragazzo ha continuato a seguirli, e quando ormai erano vicini alla macchina, ha sferrato un pugno in viso al 19enne. E come l’altro si è avvicinato per aiutarlo, il 18enne ha preso a calci e a pugni anche il più grande. Di lì a pochissimi istanti sono arrivati a bordo di un’auto altri 5/6 ragazzi, sconosciuti ai due pescaresi, e tutti insieme, senza motivo, li hanno malmenati.
Durante l’aggressione al 21enne sono anche cadute a terra le chiavi della macchina, che uno del gruppo ha raccolto e ha gettato nel cortile di un’abitazione vicina. Ferite e sotto shock, le vittime del pestaggio sono riuscite a scappare mentre il gruppo si divertiva a lanciare delle pietre. Il 21enne è fuggito in direzione della stazione ferroviaria, dove è stato soccorso da alcuni studenti universitari, il 19enne dalla parte opposta, chiedendo aiuto a un buttafuori della discoteca. Quando sono tornati alla macchina, hanno trovato uno specchietto rotto e il montante dello sportello danneggiato. Inoltre, mancavano all’interno della vettura degli occhiali da sole graduati e altri oggetti.
Tornati a casa dopo quei momenti d’inferno, hanno raccontato tutto ai genitori, che li hanno poi accompagnati in ospedale, dove hanno trascorso la nottata e parte della giornata di domenica. E sono proprio i genitori, adesso che chiedono di trovare i responsabili, invocando più attenzione a ogni livello. «Aggressioni come quella capitata a mio figlio e a mio nipote, senza nessun motivo», sottolinea il papà del ragazzo di 21 anni, «accadono ormai troppo spesso e non sono più tollerabili. Nelle settimane scorse è successa la stessa cosa al figlio di un mio amico, massacrato di botte a Pescara Vecchia. Bisogna fare qualcosa e subito, ci vogliono più controlli. Non è possibile che un ragazzo non ha più il diritto di andarsi a divertire e che noi genitori dobbiamo vivere nel terrore. L’altro notte mio figlio è tornato a casa spaventato. Si è messo a letto, tremava e non voleva neppure andare in ospedale. Mio nipote era talmente agitato che ha vomitato. Fatti come questi, ripeto, non possono passare come se niente fosse».
A seguito della denuncia, sono state avviate da parte dei carabinieri di Chieti le indagini per risalire al gruppo. Stando alle vittime, si tratterebbe di ragazzi di nazionalità italiana, fra i 18 e i 20 anni. Attraverso le immagini di videosorveglianza attorno al locale, si sta cercando di identificarli e ricostruire l'accaduto.
A Pescara, contro la movida violenta, il questore Luigi Liguori ha annunciato il pugno duro. Nei giorni scorsi, sono stati emessi otto Daspo Willy nei confronti di giovani, tra i 20 e i 25 anni, per due risse, una avvenuta davanti ad un locale di via Caravaggio, l'altra davanti ad un'attività del centro storico.
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