Picchiato dal ladro dopo il furto in casa

Un 31enne ha rubato le chiavi ed è entrato nell’abitazione con due complici. Rintracciato dalla polizia, è stato arrestato
PESCARA. Puntualmente con l’arrivo delle feste, ladri in agguato. Due giorni fa, bruttissima avventura per un anziano, che abita in pieno centro, in via Regina Elena, e per i suoi familiari. I malviventi gli hanno rubato le chiavi di casa, che aveva lasciato all’interno dell’auto, ripulito l’appartamento e aggredito anche il genero che li aveva visti uscire di tutta fretta dall’abitazione con la refurtiva al seguito. L’uomo è stato colpito con un violento pugno in faccia e per le lesioni riportate è finito al pronto soccorso, da cui è stato poi dimesso con dieci giorni di prognosi. Ad agire, tre persone, una delle quali è stata subito rintracciata e arrestata dai poliziotti della squadra volante, diretti da Paolo Robustelli. Si tratta di un 31enne romano, rinchiuso in carcere, in attesa dell’udienza di convalida, con l’accusa di rapina impropria.
L’episodio è avvenuto venerdì mattina, quando alla sala operativa della questura è arrivata la segnalazione dell’aggredito, il quale chiedeva l’intervento immediato di una pattuglia in centro, raccontando quello che era appena successo. E quindi che, essendo stato avvertito dal suocero che qualcuno gli aveva aperto la macchina, portandogli via le chiavi di casa, era corso a controllare. Mentre si trovava sul pianerottolo dell’abitazione, aveva visto uscire tre uomini dall’appartamento dell’anziano. Uno di loro, per fuggire indisturbato, gli aveva sferrato un pugno sul viso. Arrivati, nel giro di pochissimi minuti sul posto, i poliziotti hanno notato proprio tre persone che di gran fretta uscivano dal palazzo e, intuendo, che potevano essere gli autori del furto e dell’aggressione, hanno cercato di bloccarli e ne è nato un inseguimento, al termine del quale sono riusciti a fermarne uno, il romano, quello aveva con sé la refurtiva, subito restituita al legittimo proprietario. Ora sono in corso indagini per individuare gli altri complici. Una banda, quasi certamente, venuta appositamente da fuori per mettere a segno furti.
In questi giorni di festa, ma sempre in generale, l’invito delle forze dell’ordine è quello di segnalare movimenti sospetti, chiudere la porta a chiave e non lasciare le chiavi sotto lo zerbino o in altri luoghi alla portata di tutti; sensibilizzare i vicini affinché sia reciproca l’attenzione a rumori sospetti sul pianerottolo o nell’appartamento.

