«Piccioni nelle nuove aule» I genitori scrivono alla Asl

Famiglie in allarme dopo lo spostamento nella palestra di 3 classi della primaria Problemi anche con il ricambio dell’aria, i servizi igienici e l’insonorizzazione
PESCARA. Tramezzi alti poco più di 2 metri, reti anti volatili agganciate al soffitto della palestra, finestroni in alto per far entrare la luce, ma dai quali secondo il racconto dei genitori si intrufolerebbero i piccioni determinando «evidenti rischi igienico-sanitari» per gli alunni delle tre classi della scuola Illuminati che sono state ricavate nella palestra della sede di via Regina Elena, in risposta alle nuove norme anti contagio. Ma non è tutto. Nella richiesta di sopralluogo, inviata ieri dai rappresentanti di classe dell’istituto comprensivo 3 ai responsabili della Asl Ildo Polidoro (unità operativa complessa di medicina legale) e Adelina Stella (igiene, epidemiologia e sanità pubblica), sono elencate una serie di problematiche: dai difetti nel sistema di insonorizzazione, alla mancanza di un sistema di areazione «necessario per garantire il ricambio dell’area», si legge nel documento, «condizione indispensabile per contrastare la diffusione del virus Covid-19», dall’assenza di un impianto di riscaldamento adeguato, ai servizi igienici non adatti ai bambini.
Il riferimento è alla presenza di un bagno alla turca nei locali adiacenti alla palestra al posto dei water tradizionali, considerati più adatti per gli alunni della scuola primaria. Insomma, dopo il caso esploso a Borgomarino per le aule bunker prima realizzate dal Comune nella palestra e poi spostate al primo piano, adesso è la volta delle famiglie della scuola Illuminati che bocciano senza appello la soluzione individuata dall’amministrazione comunale e dalla dirigente scolastica Elena Marullo, definendola «irragionevole e impraticabile» poiché «desta notevoli perplessità sotto molteplici aspetti tra cui la salute e il diritto allo studio». Nella richiesta di sopralluogo, inviata ieri alla Asl «con rilascio di certificazione scritta» allo scopo di «trovare nuovi spazi che garantiscano salute, sicurezza e studio», i genitori precisano che, in mancanza di risposte, si riserveranno di tutelarsi davanti all’autorità giudiziaria.
Le stesse problematiche sono state messe nero su bianco in una lettera inviata lunedì alla dirigente scolastica, al sindaco Carlo Masci, al suo vice e assessore alla Pubblica istruzione Gianni Santilli, alla dirigente dell’ambito territoriale scolastico di Chieti e Pescara Maristella Fortunato e persino al garante per l’infanzia Maria Concetta Falivene, chiedendo al Comune un incontro immediato.
Sulla vicenda dai contorni surreali interviene anche il consigliere comunale del Pd Francesco Pagnanelli, che parla di «situazione preoccupante alla scuola Illuminati». «La realizzazione di aule all’interno della palestra di via Regina Elena ripropone una situazione analoga a quella della scuola elementare Borgomarino, conclusasi con il clamoroso passo indietro dell’amministrazione comunale che ha preso atto del fallimento di quella soluzione». «Le aule realizzate nella palestra», prosegue Pagnanelli, «difettano infatti di insonorizzazione e di luce naturale, nonché di un adeguato sistema di areazione. Nella palestra peraltro si verifica spesso la presenza di piccioni che entrano dalle finestre posizionate nella parte alta, circostanza che impedirebbe quindi l’apertura di queste ultime. Una grave situazione che mi auguro l’assessore Santilli voglia fermare prima di creare un nuovo “caso Borgomarino”, scuola dove sono stati spesi soldi pubblici per delle aule che non verranno mai utilizzate. I ragazzi hanno diritto ad andare a scuola in sicurezza, ma nel rispetto delle norme igieniche e scolastiche di base».
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