Piccoli ospedali, Popoli e Penne uniscono le forze

29 Ottobre 2017

Assemblea pubblica molto partecipata. Il movimento “Avanti tutta” lancia una proposta di iniziativa popolare: sì a una legge a tutela del Santissima Trinità

POPOLI. Grande partecipazione alla assemblea pubblica voluta ieri dal movimento per la salvaguardia dell'ospedale Avanti tutta. Con i cittadini dei centri del territorio erano presenti anche i loro sindaci, rappresentanti delle forze politiche e parlamentari , tra i quali il deputato pd, Antonio Castricone, i consiglieri regionali Domenico Pettinari e Lorenzo Sospiri (quest'ultimo, intervenuto informalmente solo nei primi minuti per improrogabili impegni) il capogruppo di opposizione Mario Lattanzio, il segretario del circolo pd di Popoli, Giovanni Diamante, i rappresentanti del Movimento per la salvaguardia dell'ospedale di Penne, le forze sindacali. Senza riserve è stata appoggiata la proposta di una legge di iniziativa popolare di Avanti tutta, che mira a prolungare di molto i 36 mesi di proroga ottenuta con l'emendamento Castricone al decreto sisma del ministro Lorenzin, in vigore dall'aprile scorso. Tutti si sono dichiarati disponibili a sostenere il Movimento. I rappresentanti di Avanti tutta hanno però posto il problema del funzionamento dell'ospedale di Popoli in questi mesi e finché non si arriverà a una soluzione definitiva, enfatizzando l'atteggiamento del governatore Luciano D'Alfonso, «il quale» è stato detto «non ha finora mantenuto né la promessa di assunzione di medici e infermieri, necessari e indispensabili per il buon funzionamento dei reparti, né quella di ridare autonomia gestionale a servizi quali Radiologia, Laboratorio analisi e altri che vengono ancora, nonostante gli interventi legislativi, disattesi dalla direzione generale della Asl».
È stata inoltre lanciata la proposta di rivedersi per sottoscrivere un documento comune evitando per ora possibili ricorsi e denunce. È stato poi rilevato come, le forze politiche della Regione, in modo trasversale, soprattutto quelle di riferimento della Provincia di Chieti (tra i quali l'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci) tentino di unire l'ospedale di Chieti a quello di Pescara per istituire l'unico presidio sanitario di II livello realizzabile in Abruzzo. Ci si è chiesti perché, per tali strutture (come il Santissima Annunziata di Chieti che, secondo la legge di riordino della Lorenzin, non avrebbe i parametri sufficienti) si facciano eccezioni, mentre per ospedali più piccoli, ma molto funzionali, queste deroghe non vengano accolte. Da parte della Cgil sanità, con Enzo Sabatini, è arrivata stata la richiesta di riconferma del riconoscimento all'ospedale popolese, come struttura per acuti e riabilitazione. Non solo come presidio riabilitativo.
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