Pienone nei negozi, è corsa agli affari tra cantieri e traffico

7 Luglio 2024

Dolci (Confesercenti): «Buon debutto, siamo soddisfatti» FenImprese: «Liberalizzare tempi e modalità degli sconti»

PESCARA. Ottimismo dopo il primo giorno dei saldi estivi. Pescaresi e bagnanti arrivati da fuori città hanno voluto subito cercare l’affare di stagione tra i negozi del centro. Percentuali di sconto già piuttosto vantaggiose, tra il 20 e il 30%, per merce nuova e di stagione, fino a venerdì scorso in vendita a prezzo pieno, hanno attirato tante persone tra le vie della città a caccia dell’acquisto scontato da sfruttare subito, visto che l’estate è appena cominciata.
La corsa al parcheggio, diventata sempre più difficile per chi vuole muoversi sfidando il traffico del centro, e lo slalom tra i cantieri, almeno per un giorno non hanno scoraggiato i clienti dei negozi di corso Umberto, via Firenze, via Battisti e delle altre vie cittadine dello shopping.
PARTENZA POSITIVA «L’inizio è promettente», ha commentato ieri Marina Dolci, presidente provinciale di Confesercenti. «Erano anni che non si registrava un primo giorno di saldi così positivo. C’è stata tanta gente, con buona propensione all’acquisto. Per quello che abbiamo visto, tanti uomini hanno fatto acquisti, più delle donne. Ancora debole anche il settore bambino. Speriamo che il trend generale del primo giorni si confermi anche nelle prossime settimane», ha aggiunto la Dolci, impegnata nell’attività di famiglia ieri in centro. «Tante persone arrivate da fuori città, però, ci chiedono spiegazioni sul problema dei parcheggi e sui cantieri ancora aperti su corso Umberto e non solo. Dobbiamo rendere la città più accogliente e fare attenzione a non perdere visitatori e clienti. I turisti? In giro ce ne sono, molti sono francesi in questo periodo. Ma loro non fanno shopping nel fine settimana, passano nei giorni feriali e con grande tranquillità acquistano merce che poi riportano in patria o regalano come souvenir dall’Italia». Il 6 luglio resta una data che non aiuta i commercianti: «Noi, come Confesercenti, da tempo chiediamo lo spostamento in avanti dell’inizio dei saldi: in primavera ormai si vende poco a causa dei cambiamenti climatici. L’estate si è invece allungata fino a ottobre. Dovremmo avere la possibilità di vendere per qualche settimana in più a prezzo pieno i capi della stagione appena iniziata, altrimenti corriamo il rischio di arrivare, al massimo, al pareggio».
LA PROPOSTA La proposta innovativa e un po’ provocatoria arriva da FenImprese Pescara: «I vincoli burocratici delle stagioni dei saldi commerciali sono ormai anacronistici e obsoleti», ha detto il presidente dell’associazione Mario Fagioli, «Il contesto odierno, quello del commercio ma più in generale in tutti i settori produttivi, è caratterizzato da cambiamenti continui e rapidi, in particolare per tutti gli aspetti legati alle tecnologie digitali. Questi vincoli non hanno più motivo di esistere». FenImprese apre alla liberalizzazione dei saldi: «È ora di pensare alla eliminazione dei limiti normativi per consentire finalmente agli operatori del commercio di decidere liberamente e autonomamente su modalità e tempi di applicazione delle strategie commerciali, nelle quali rientrano anche gli sconti. Il terreno su cui competono i commercianti è quello della soddisfazione dei consumatori e i consumatori premiano sempre chi è in grado di portarli alla maggiore soddisfazione. Liberare gli operatori dai vincoli alla capacità competitiva è il primo passo per la crescita».