Pignoli: io assessore? Ora mi tocca

18 Giugno 2024

Parla il più votato di Forza Italia che ha sbancato in periferia: «Aspetto la chiamata»

PESCARA. «Io aspetto: stavolta mi devono dare quello che mi tocca», dice Massimiliano Pignoli, consigliere comunale rieletto con il peso di 1.052 voti. Più di lui, nel centrodestra, soltanto Cristian Orta di Fratelli d’Italia (1.141). «E quei voti», sottolinea Pignoli, «sono miei, non sono di Forza Italia. La mia gente mi voterebbe anche se mi candidassi con Rifondazione comunista».
Eletto per la quarta volta di fila, Pignoli spiega il motivo del successo: «Tutto questo consenso si raccoglie con il lavoro quotidiano, 365 giorni all’anno per 5 anni. Io sono sempre in Comune e ogni giorno incontro tra le trenta e le cinquanta persone per aiutarle a risolvere i problemi: tanti, per esempio, mi dicono che sono in difficoltà a pagare le bollette e io spiego i servizi del Comune che loro non conoscono. Sono il punto di riferimento della periferia: i miei elettori si trovano a Villa del Fuoco, San Donato, Zanni e ai Colli. Sono più che orgoglioso di rappresentare queste persone». Tra i big locali del centrodestra nessuno ha chiamato Pignoli: «Tranne Lorenzo Sospiri che si è complimentato, non mi ha chiamato nessuno. Ma non fa niente: a me votano le persone della periferia, mica i politici. E comunque io sono già al lavoro ancora prima della proclamazione». Ma Pignoli farà l’assessore? «Spero di sì», la risposta, «sono il secondo più votato della coalizione e mi devono dare quello che mi tocca. La prima volta dissero che ero inesperto; la seconda che c’era un esposto contro di me; la terza che l’Udc aveva eletto un solo consigliere e doveva indicare una donna per la giunta; adesso però non vedo problemi e resto in attesa della chiamata». (p.l.)