Pineta, via ai primi interventi: parte il taglio di 48 alberi bruciati

14 Agosto 2021

La giunta stanzia 104mila euro per sistemare l’area distrutta dal fuoco a ridosso di via della Bonifica Un agronomo incaricato di verificare le piante da abbattere, un vivaio specializzato effettuerà il lavoro

PESCARA. Stanno per partire i primi interventi per sistemare la Riserva dannunziana distrutta in parte dall’incendio scoppiato nel pomeriggio di domenica primo agosto. Giovedì scorso, la giunta ha approvato una delibera con i primi 46.400 euro per ripulire e mettere in sicurezza la zona a ridosso di via della Bonifica colpita dal rogo. Saranno abbattuti i primi 48 alberi e potate 60 piante. Altri 58.000 serviranno per rifare i guardrail e la segnaletica verticale della strada. Totale, 104.400 euro, più le spese per le perizie giustificative.
Ma si tratta della spesa iniziale, perché sarà necessaria una somma molto più alta per ripristinare la pineta distrutta. Somma che non è stata ancora quantificata.
L’amministrazione comunale, comunque, non ha perso tempo. A una settimana è mezzo dal grave incendio, ha già dato incarico a un esperto, Carlo Massimo Rabottini, di verificare quali piante dovranno essere abbattute e quelle che dovranno essere semplicemente potate. Il lavoro è stato affidato a una ditta specializzata, il Vivaio Altea, di Spoltore. Si tratta di interventi di somma urgenza e, per questo, non è necessario procedere a gare d’appalto.
L’incendio ha interessato complessivamente 12 ettari di riserva naturale coinvolgendo numerose alberature presenti nell’area colpita dalle fiamme. È stato colpito inizialmente il comparto 5 della pineta, poi, a causa del forte vento, il fuoco si è propagato anche nei comparti 3 e 4. Gli alberi e le piante lambiti dall’incendio hanno riportato danni irreversibili che, secondo gli esperti, ne minano la stabilità. Per questo, rappresentano un pericolo per i passati che transitano nelle strade adiacenti e per i fruitori della pineta.
I lavori previsti riguardano l’abbattimento e/o la potatura delle piante, la cui stabilità è stata compromessa dall’incendio. L’obiettivo del Comune è quello di ridurre il rischio abbattendo gli alberi bruciati e già morti e intervenendo con le potature su quelli recuperabili. I primi lavori, comunque, sono già partiti tre giorni dopo l’incendio.
Rabottini si deve occupare di valutare la stabilità degli alberi. Sono stati esaminati 400 alberi per la verifica delle condizioni di stabilità e sono state eseguite 5 prove di trazione, sempre nelle aree incendiate.
Dalle prime valutazioni contenute in un report già consegnato al Comune è emersa la necessità di procedere all’abbattimento di 48 alberi e alla potatura di 60 piante in modo da ridurre il rischio di una potenziale caduta sulle strade frequentate da pedoni e automobilisti. Sono i primi lavori, perché per mettere in sicurezza tutta la pineta e ripristinare le aree verdi ci vorranno somme ingenti.
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