Pini da tagliare Gli agronomi: analisi giusta
PESCARA. Dopo il pino d’Aleppo caduto in via Scarfoglio, in seguito a un acquazzone, riapre la questione del taglio degli alberi avviato dal Comune e contestata dagli ambientalisti nei mesi scorsi....
PESCARA. Dopo il pino d’Aleppo caduto in via Scarfoglio, in seguito a un acquazzone, riapre la questione del taglio degli alberi avviato dal Comune e contestata dagli ambientalisti nei mesi scorsi. Sull’argomento torna la Federazione dei dottori agronomi e dottori provinciali d'Abruzzo che, «senza alcuna intenzione polemica», scrive: «Si tratta della stessa pianta giudicata dal consulente e dottore agronomo Massimo Rabottini come appartenente alla classe D secondo un protocollo scientifico internazionale per il riconoscimento della stabilità arborea delle piante. L'albero era da abbattere immediatamente ma, per i motivi che tutti conoscono, si è deciso di rinviare. Pertanto sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per ripotare la situazione in sicurezza.Le critiche rivolte al tecnico incaricato, riguardo al fatto che la tecnica di analisi commissionatagli dal Comune non fosse idonea, e la richiesta di ulteriori analisi strumentali, sono state vagliate dall'Ordine provinciale dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Pescara nella persona del vicepresidente e dottore forestale, Matteo Colarossi, che ha giudicato non necessario dover vagliare ulteriormente l'analisi visuale speditiva su piante come quella di via Scarfoglio, caduta venerdì. L'evento dei giorni scorsi porta alla riprova, per coloro che ne dubitavano, che la visuale speditiva è assolutamente attendibile».

