Piogge e basse temperature Primavera, dove sei finita?

Rinviati i cambi di stagione, a Pescara 7 gradi in meno rispetto alla media Il meteorologo: situazione anomala, miglioramenti solo nel fine settimana
PESCARA. Voglia di costume da bagno, sole e tintarella in spiaggia dopo il lungo inverno? Pazienza, c’è ancora da aspettare. Il maltempo e le piogge abbondanti dei giorni scorsi hanno riportato le temperature medie a Pescara e nel resto d’Italia ben al di sotto della media stagionale.
Ascoltando le previsioni e le tendenze dei meteorologi, che addirittura fotografano spruzzi di neve sull’Appennino a bassa quota, al momento sembrerebbe più opportuno rispolverare piumino, sciarpa e capello per evitare di ammalarsi piuttosto che avventurarsi in un improbabile cambio di stagione.
Ma che cosa bisognerà aspettarsi per i prossimi giorni? Lo abbiamo chiesto al meteorologo Andrea Vuolo, dottore magistrale in Fisica dell'ambiente mansione ed esperto del Medio Adriatico per il portale 3bmeteo.com.
Come sarà il tempo in questa settimana?
«La situazione resterà pressoché invariata tutta la settimana. L’Italia è interessata da una circolazione depressionaria formatasi sul Tirreno che convoglia l’aria umida e instabile su tutte le regioni centrali. Marche e Abruzzo sono le regioni maggiormente interessate dal maltempo con un’intensificazione delle piogge anche nella giornata di domani», oggi per chi legge, «per poi andare gradualmente a diminuire».
Quando arriverà il bel tempo qui sulla costa?
«Le piogge continueranno a insistere soprattutto nelle zone interne, dove gli accumuli sono più significativi. Ma anche sulla costa le precipitazioni avranno carattere di rovescio e le piogge proseguiranno a intermittenza tra scroscii e piovaschi. La fase più asciutta arriverà mercoledì, anche se ci sarà già un peggioramento sul finire della giornata».
Come sarà il tempo nel week-end?
«Nel weekend la circolazione potrebbe cambiare. Se finora abbiamo avuto l’aria fredda da Nord-Est nell’Italia centrale, la tendenza per il fine settimana mette l’arrivo di aria più temperata di origine atlantica. In questo caso ci potrebbe essere un rialzo termico grazie ai venti di libeccio che soffieranno sul Centro-Sud Italia, con precipitazioni che invece interesserebbero la parte ovest della penisola con la Toscana e l’alto tirrenico. Ma è una tendenza più che una previsione».
Le temperature resteranno basse?
«Le temperature si manterranno per tutta la settimana al di sotto delle medie stagionali, dai 3 ai 5 gradi in meno. E’ una situazione anomala. Se sulla costa pescarese statisticamente le temperature massime si sarebbero dovute attestare sui 20 gradi, in questi giorni invece siamo tra i 13 e i 14 gradi. Inoltre, tornerà la neve non solo a medio-alta quota, ma anche sull’Appennino a 1.400/1.600 metri e sulle cime del Gran Sasso e della Maiella durante le fasi in cui le precipitazioni sono più intense».
Quindi, la primavera stenta ancora a decollare?
«Sì, a livello di statistica e guardando a quello che succede su scala nazionale ed europea, si tratta di una situazione meteorologica anomala ed estremamente instabile. Dobbiamo riparlarne nei prossimi giorni per avere un quadro un po' più chiaro sulla tendenza nel lungo periodo».
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