Pioggia di milioni alle chiese d’Abruzzo

D’Alfonso elenca i finanziamenti per 86 luoghi di culto. Da Campotosto a Montorio, Teramo e Pizzoli: ecco quali sono
PESCARA. C’è la chiesa di Sant’Antonio, a Campotosto, uno dei simboli della distruzione nel paese devastato dal terremoto. C’è quella di San Flaviano, a Ponzano, frazione di Civitella del Tronto cancellata da una frana di proporzioni gigantesche. C’è poi la chiesa della Madonna del Carmine, nel centro di Teramo, la Madonna della Neve a Tossicia, e Santo Stefano a Valle di Pizzoli.
Così come ci sono i tre comuni del Teramano in cui, all’indomani delle scosse, tutti gli edifici di culto erano stati dichiarati inagibili: Campli, Montorio al Vomano e Isola del Gran Sasso. Sono 86, nel complesso, gli interventi previsti nell’ambito del “Secondo piano stralcio beni culturali”. Un totale di 25 milioni di euro destinati alla ristrutturazione e riqualificazione dei luoghi di culto danneggiati dal terremoto. Si tratta principalmente di edifici che si trovano nei comuni del cratere sismico, ma non mancano risorse destinate a chiese che si trovano in località al di fuori del cratere.
UN SANTO PER TUTTI. Si va dai 60mila euro per le chiese di San Rocco a Capitignano, di Madonna della Neve a Tossicia e di San Martino a Montorio al Vomano, al milione e 30mila euro per la chiesa di San Carlo Borromeo a Brittoli o al milione previsto per la chiesa di Santa Giusta a Isola del Gran Sasso. L’elenco è stato redatto dall’Ufficio speciale per la Ricostruzione (Usr) ed elaborato dopo incontri con le Diocesi e i Comuni .
SCOSSE E NEVE. «Venticinque milioni per le chiese danneggiate dal terremoto o dal maltempo in corrispondenza di quella stagione rovinosa che noi abbiamo incontrato tra gennaio e febbraio del 2017», commenta il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, nell’illustrare l’elenco degli edifici. «Siamo molto soddisfatti», aggiunge, «di avere concordato con i sacerdoti e con la Conferenza episcopale abruzzese e molisana (Ceam) questo piano di rigenerazione delle chiese. Per l’80-85% questi 25 milioni riguardano il cratere sismico del 2016-2017, per la restante parte comuni fuori cratere comunque danneggiati dal sisma». A oggi sono stati assegnati 261 milioni di euro per 303 interventi.
CE N’E’ PER TUTTI. Di seguito l’elenco: Abbateggio (660mila euro per la chiesa di San Lorenzo), Arsita (300mila euro per Santa Vittoria), Barete (120mila euro per San Mauro), Brittoli (un milione e 30mila euro per San Carlo Borromeo), Cagnano Amiterno (340mila euro per San Giovanni Battista), Campli (2 milioni 725mila euro per San Mariano e Giacomo, San Pietro in Pensilis, San Lorenzo Martire, Santa Maria della Misericordia, Santa Maria in Boceto, San Giovanni Battista, San Giacomo Apostolo, San Donato Martire, Sant’Anna, Santa Maria Maddalena, Nostra Signora della Vittoria, Madonna del Soccorso), Campotosto (250mila euro per Sant’Antonio), Capitignano (un milione 310mila euro per Madonna degli Angeli, San Domenico, Santa Apollonia, San Paolo, San Rocco, Santi Cipriano e Giustina, Madonna delle Grazie), Castelcastagna (510mila euro per San Pietro Martire), Castelli (770mila euro per San Filippo e Giacomo, San Donato, Santa Lucia), Catignano (600mila euro per Madonna delle Grazie), Civitella del Tronto (un milione 720mila euro per San Lorenzo, San Flaviano, San Francesco di Paola e San Pasquale Baylon, Santa Felicita), Civitella Messer Raimondo (450mila euro per Ss Salvatore), Colledara (220mila per Santa Lucia), Corropoli (820mila euro per Sant’Agnese)
E ANCORA. Cortino (un milione 780mila euro per Madonna della Mercede, Santa Maria Assunta, San Paolo, San Pietro e Paolo, San Lorenzo, San Michele Arcangelo, Madonna del Carmine), Crognaleto (500mila euro per San Pietro e Paolo), Fano Adriano (780mila euro per Sant’Egidio e San Pietro e Paolo), Farindola (150mila euro per Santa Giusta e Madonna dell’Addolorata), Isola del Gran Sasso (un milione 100mila euro per Santa Giusta , San Lorenzo e Madonna della Pietà), L’Aquila (645mila euro per Santa Maria Maddalena), Montereale (730mila euro per San Nicola, San Lorenzo, Santissimo Salvatore-Busci, Santissimo Salvatore-Aringo), Montorio un milione 310mila euro per San Sebastiano, Santa Lucia, Sant’Andrea, Immacolata Concezione degli Zoccolanti, San Martino, San Biagio, Santissima Trinità, San Pasquale), Pietracamela (330mila euro per San Rocco).
INFINE. Pizzoli (200mila euro per Santo Stefano a Valle), Rocca Santa Maria (un milione 130mila euro per San Lorenzo, San Giacomo, Sant’Egidio, San Martino, San Michele), Sant’Egidio (200mila euro per Sacro Cuore), Teramo (un milione per San Nicola, San Silvestro e Madonna del Carmine), Torricella Sicura (un milione 60mila euro per Santa Maria Assunta, Santo Stefano, San Felice, Chiesa parrocchiale Borgonovo), Tossicia (550mila euro per Madonna della Neve e Sant’Andrea) e Valle Castellana (2 milioni 65mila euro per San Nicola, San Giorgio, Santa Croce, San Michele, Madonna del Carmine, Santa Maria degli Angeli).

