Pioggia e giorno feriale: i saldi partono sottotono

Il maltempo e il via di martedì non fanno decollare le vendite nei negozi I commercianti: era meglio iniziare di sabato. Più movimento nelle grandi catene
PESCARA. Per alcuni l’avvio è stato positivo, per altri meno. Di certo la pioggia di ieri non ha favorito la prima giornata di saldi e la scelta di cominciare le vendite di fine stagione di martedì potrebbe non essere stata azzeccata, ma il bilancio non è drammatico per tutti.
«È stata una giornata di svendite tranquilla, anche se non eccezionale», dice Massimiliano Isidoro dal negozio di abbigliamento “The blog shop”, in via Trento. Il via è stato contrassegnato «dal segno più» e, nonostante il maltempo, «c’è stato un certo movimento. Diciamo che l’esperienza di via Trento, da sempre strada dello shopping, si sta rivelando positiva», commenta Isidoro. E anche ieri gli affari sono andati bene, con una affluenza soddisfacente nel negozio «sia di chi ci segue generalmente nel punto vendita di via Firenze sia di chi passava davanti al negozio» e ha notato la merce in esposizione, con offerte che «si attestano sul 30 per cento, nella maggior parte dei casi». Anche Vincenzo Di Rado, del negozio “Dna” di via Nicola Fabrizi, è moderatamente soddisfatto, oltre che «leggermente ottimista», sull’andamento dei saldi invernali. Pure lui si occupa di abbigliamento e ieri ha notato il ritorno di alcuni clienti che hanno già fatto compere a Natale, per i regali, «e ora sono tornati per comprare per sé. Nonostante la pioggia c’è stato un po’ di movimento ed è andata meglio di altri anni, così come è andata un po’ meglio nel corso della stagione rispetto agli anni passati». In particolare le vendite sono aumentate a Natale «del dieci per cento circa», segno di una ripresa, seppure timida. Gli sconti, in quest’attività, vanno dal 20 al 50 per cento.
È stata una partenza dei saldi sottotono, e decisamente diversa dal solito per “Vuerre”, in piazza della Rinascita. «Non è stato come gli altri anni», spiega Valentina Gerardi, «anche perché le vendite di fine stagione hanno preso il via in un giorno feriale, mentre in genere si comincia il sabato. Di solito», aggiunge, «nei primi giorni di saldi c’è sempre un’affluenza considerevole» nel noto negozio di griffe di piazza Salotto e «molti preferiscono aspettare le vendite straordinarie per fare acquisti» approfittando dei ribassi. Nessun entusiasmo, a fine giornata, nemmeno da parte di Sabrina Di Lorito, di “Victor Shoes”, in via Cesare Battisti, sempre affollato in tempi di sconti. «Piove e non c’è nessuno in giro. I saldi sono partiti male perché si è scelto il martedì. In genere il centro di Pescara pullula, nel primo giorno dei saldi, all’ora di pranzo» e invece ieri c’era una sorta di deserto, se non in alcuni negozi di corso Umberto che appartengono a grandi catene, come “Foot Locker” e “Tezenis”. «Molti sono tornati a lavoro», aggiunge Di Lorito, «per il cui il giorno ideale sarebbe stato sabato».
Se qualcuno confida nella giornata di festa di oggi, appare scettica Mariella Della Costa, del negozio di abbigliamento “Tepiace”, all’angolo tra corso Vittorio Emanuele e via Pisa. Quella di ieri è stata una giornata «niente di che», commenta. «È martedì», ha detto, «piove, e siamo alla fine di un’isola pedonale, in un punto in cui tutti tornano indietro» e non arrivano al negozio per teenager. I problemi, nella zona, sono sempre gli stessi, dal traffico ridotto alla mancanza di parcheggi dopo la riqualificazione del corso, «ma sono cose che diciamo da sempre, da quando hanno realizzato i lavori», aggiunge sconfortata. Come se fosse inutile ripetersi.
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