Piscina comunale chiusa: c’è un piano per riaprirla

26 Ottobre 2021

PENNE. La piscina comunale coperta del centro sportivo di contrada Campetto è chiusa ormai da un anno e 8 mesi. Da marzo 2020, con l'inizio dell'emergenza sanitaria legata al coronavirus, la...

PENNE. La piscina comunale coperta del centro sportivo di contrada Campetto è chiusa ormai da un anno e 8 mesi. Da marzo 2020, con l'inizio dell'emergenza sanitaria legata al coronavirus, la struttura, punto di riferimento per tutto il comprensorio vestino, ha cessato di funzionare.
Ad ottobre dello scorso anno l'allora amministrazione Semproni fece anche scattare la penale per il gestore, Asd Acquatika, ma poi la seconda ondata Covid bloccò anche questa iniziativa ripristinando la situazione di stallo che si vive ancora oggi. Il neo sindaco Gilberto Petrucci ha così deciso di affidare ad un assessore, Emidio Camplese, la delega allo sport in modo da poter gestire al meglio un filo diretto con tutte le società sportive. Il giovane assessore ieri ha già posto il problema piscina in giunta e nelle prossime settimane cercherà di incontrare i vertici dell'Asd Acquatika per avere un confronto e riaprire un dialogo che possa portare ad una felice conclusione della vicenda. Ad oggi, di certo, pare impossibile che la piscina possa ripartire prima del prossimo anno. «Stiamo valutando il percorso più idoneo per arrivare ad una soluzione in tempi brevi e quindi risolvere il problema con l'attuale gestore. Superata questa fase», fa sapere il neo assessore allo sport Emidio Camplese, «avvieremo un cronoprogramma volto alla riapertura del bellissimo impianto cittadino per il nuoto».
L'acquatika, che nel dicembre 2013 si aggiudicò la gestione della piscina comunale coperta di Penne fino al 2033 mettendo sul piatto 600mila euro d'investimento in vent'anni, da un anno e mezzo non riesce a sostenere le difficoltà gestionali ingigantite dalla pandemia Covid e dai costi di manutenzione comprensibilmente elevati.
A preoccupare ancora di più tutti gli utenti, sia i tanti giovani dell'agonistica, che i tanti fruitori che nel 2020 avevano sottoscritto gli abbonamenti, è che la situazione non sembra avere una via d'uscita breve. Un danno non solo sociale e sportivo per l'intero comprensorio vestino, ma anche economico per l'ente. Essendo la piscina comunale, gli interventi di manutenzione straordinari, che saranno necessari per far ripartire l'impianto, potrebbero richiedere fondi davvero importanti.(f.bel.)