Piscina comunale chiusa: protestano genitori e atleti

19 Giugno 2021

PENNE. La piscina comunale coperta del centro sportivo di contrada Campetto è chiusa da marzo 2020. Uno stop prolungato dal quale non se ne esce ancora fuori. Prima il Covid, adesso problematiche...

PENNE. La piscina comunale coperta del centro sportivo di contrada Campetto è chiusa da marzo 2020. Uno stop prolungato dal quale non se ne esce ancora fuori. Prima il Covid, adesso problematiche legate ad evidenti difficoltà gestionali.
La struttura, un vero e proprio gioiello dell'area vestina, da dicembre 2013 è gestita dall'Acquatika, che si aggiudicò il bando di gara mettendo sul piatto ben 600mila euro d'investimento in vent'anni. Il contratto con l'attuale gestore scadrà nel 2033, ma al momento non c'è alcuna certezza sul futuro. Da un anno e 3 mesi la struttura è ferma, per la preoccupazione e il timore di tanti fruitori: dagli agonisti, ai semplici amatori. In tanti già lo scorso anno avevano sottoscritto l'abbonamento annuale, ma poi non ne avevano mai potuto usufruire per via della pandemia che ha fermato tutte le attività.
«I nostri ragazzi sono davvero dispiaciuti», raccontano alcuni genitori dei giovani che per diverso tempo hanno fatto parte delle formazioni agonistiche dell'Asd Acquatika a Penne, ma che poi si sono trovati costretti ad andare altrove per continuare a coltivare la passione del nuoto. «Tra le formazioni di propaganda, esordienti B, esordienti A e categoria», spiegano, «avevamo una trentina di ragazzi. Non erano molti, ma in tanti hanno avuto buoni risultati sia a livello regionale, che nazionale. Di certo per noi famiglie non avere più a disposizione una struttura simile è una grave perdita, oltre ad un aggravio maggiore, dato che siamo costretti a portare i nostri figli fuori». «I ragazzi», proseguono i genitori, «si allenano dal lunedì al sabato 2 ore al giorno, quindi andare a Pescara o Chieti è uno stress per loro e per chi li accompagna. Diventa un grosso problema anche per lo studio, visto che devono trascorrere un'ora e mezza in macchina tra andata e ritorno. La chiusura forzata della piscina è una situazione negativa per Penne e per tutto il territorio circostante, dato che in tantissimi la frequentavano: anziani, adulti e bambini».
«Rivolgiamo un appello alle istituzioni affinché venga sbloccata questa sconcertante situazione», sottolineano in coro i genitori dell'agonistica. Ad ottobre 2020, dopo la mancata riapertura, l'amministrazione Semproni fece scattare anche la penale per il gestore, ma poi l'emergenza Covid fermò anche questa iniziativa. Da allora, però, sono passati 8 mesi e nulla è stato fatto. Lo stallo è preoccupante anche per i costi di manutenzione che una struttura del genere potrebbe richiedere per poter ripartire.
«A breve incontrerò il responsabile di Acquatika», ha fatto sapere il consigliere comunale delegato allo sport Antonio Baldacchini. Settembre intanto si avvicina, mentre le speranze dei pennesi di riavere presto a disposizione la piscina comunale si allontanano.
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