Piscina comunale chiusa Scatta la penale ai gestori

7 Ottobre 2020

Penne. L’impianto, chiuso da marzo per Covid, doveva riaprire il 21 settembre Il consigliere Baldacchini: «Disponibili ad ascoltare le esigenze della società»

PENNE. La piscina comunale coperta del centro sportivo di contrada Campetto è ancora chiusa.
L’emergenza coronavirus ha prodotto la chiusura forzata dell’impianto da marzo scorso, e accentuato alcuni problemi gestionali. Da sei mesi circa le due vasche al coperto della bellissima struttura comunale di Penne sono ferme. La riapertura delle attività era fissata per il 21 settembre scorso, ma nulla è stato fatto.
A giorni il consigliere comunale delegato allo sport, Antonio Baldacchini, insieme ai tecnici comunali competenti, terrà un incontro con gli amministratori della società Acquatika che dal 2014 gestisce l’impianto comunale. «Speriamo che questo incontro sblocchi definitivamente la situazione», fa sapere Baldacchini. «Noi amministratori, nel rispetto del contratto d’appalto vigente, faremo tutto il possibile per venire incontro alle esigenze dei gestori. Per il momento, come previsto dai regolamenti, è scattata la penale per i gestori che non hanno riaperto l’impianto. Siamo disponibili ad ascoltare e a interpretare le sopravvenute esigenze della società Acquatika nei limiti della legalità», sottolinea ancora il consigliere comunale. L’Acquatika, che a dicembre 2013 si è aggiudicata il bando di gara per la gestione della piscina comunale, che comprende anche un ristorante da 150 posti, da maggio scorso non aggiorna più la sua pagina Facebook con comunicazioni agli utenti. In tanti, anche via social, si sono lamentati, soprattutto chiedendo garanzie per chi ha pagato da tempo l'abbonamento annuale senza poterne usufruire. Attualmente solo il salone ristorante, rilevato in subaffitto dalla gestione de “Lu Cannarozz”, continua a funzionare regolarmente.
L’Acquatika sei anni fa si è aggiudicata l’appalto per la piscina comunale coperta, messo in piedi dalla passata amministrazione del sindaco Rocco D’Alfonso, mettendo sul piatto un’offerta da 600 mila euro di interventi in vent’anni (già effettuati) e un canone annuo di 6mila euro.
Nel contratto d’appalto siglato tra l’ente comunale e L’Acquatika è previsto anche che sia a carico del gestore la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto. Un impegno gravoso, reso ancor più complicato dall’esplosione dell’emergenza coronavirus. Gestori che, va detto, negli anni hanno reso la piscina comunale di Penne un punto di riferimento importante per l’intero comprensorio vestino, migliorando l’impianto, ampliando l’offerta dei corsi e l’organico degli istruttori.
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