Piscina comunale, torna in ballo l’ipotesi di vendere l’impianto

20 Febbraio 2018

Francavilla. Sindaco e giunta stanno studiando la possibilità di cedere la struttura sportiva L’obiettivo è di fare cassa e di chiudere l’ultima difficile fase della gestione decisa dal Tribunale

FRANCAVILLA AL MARE. Non più la gestione ma la vera vendita dell'impianto. È la soluzione a cui sta pensando l'amministrazione del sindaco Antonio Luciani per la piscina comunale. In realtà, siamo già al terzo tentativo di cessione dell’impianto del nuoto, a partire dal 2012. Ma, nelle due precedenti occasioni, nessuno ha messo sul piatto i tre milioni duecentomila euro richiesti. Ora Luciani sta valutando nuovamente questa ipotesi, e il bando che il Comune si appresta a pubblicare potrebbe dunque contenere la vendita. Non più il semplice 'affidamento in gestione.
Al Comune, in realtà, preferirebbero avere un interessamento concreto prima di avventurarsi in una nuova gara che rischia di andare deserta, com’è già accaduto per le reti del gas. Questa mancata cessione, unita alla sfumata riconversione in alloggi vista mare di alcuni hotel dismessi, potrebbe del resto aver indotto l'amministrazione francavillese a valutare la vendita della piscina, proprio con l’obiettivo di introitare risorse fresche da investire sulla città, oltre che a chiudere una complicatissima gestione dell’impianto, di recente rimodulata dal custode giudiziario, nominato dalla sezione ortonese del Tribunale di Chieti, a favore della Progetto Sport e della Sport e Fitness. Gestione che tuttavia andrà avanti almeno fino a maggio.
Nel frattempo, ieri ha chiuso anche il bar della piscina visto che il gestore, dopo otto anni di attività, ha dichiarato di non rientrare più con le spese a causa della bassa affluenza di sportivi registrata dalla scorsa estate. Chiusura, ci tiene a sottolineare la Sport e Fitness, che è stata decretata «non dall’intervento del custode giudiziario, bensì dall’occupazione attuata dalla Progetto Sport, lo scorso agosto, che dopo aver cambiato le serrature dell’impianto si è insediata estromettendo la Sport e Fitness dall’impianto. Diciamo che la Progetto Sport non ha posto il gestore nella condizione di decidere con tranquillità, così da creare ulteriori disagi all’utenza della piscina, che si ritrova ora a pagare le spese di una diatriba che nulla ha a che vedere con i propri diritti di abbonati a poter usufruire dei servizi». Sport e Fitness interviene anche sull’ipotesi di vendita dell’impianto francavillese: «Aspettiamo di leggere il bando», scrive la società,«anche se saremmo propensi più a una gestione che all'acquisto».
Dell’ipotesi di cessione parla anche la Progetto Sport: «Siamo una società ambiziosa, che vuole migliorarsi e far crescere la pratica sportiva in Abruzzo» affermano i dirigenti della società, «quando conosceremo le intenzioni di sindaco e giunta, faremo le nostre valutazioni su eventuali investimenti».
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