Piscina devastata da vandali e ladri

San Giovanni Teatino, banda in azione nello stadio del nuoto. Rubati soldi e incassi delle bevande, danni per 20mila euro
SAN GIOVANNI TEATINO. Ladri in azione, a colpo sicuro, la notte scorsa nei locali della piscina comunale, nella cittadella dello sport di Sambuceto: dalla cassaforte presa a picconate è stato sottratto l’incasso della giornata, scarsi duemila euro. Rimasta chiusa ieri per consentire ai carabinieri della scientifica di effettuare i rilievi e agli operai di cominciare a riparare i danni, la piscina dovrebbe riaprire oggi se i test di laboratorio accerteranno che l’acqua delle vasche è incontaminata e i ladri non vi abbiano versato sostanze tossiche o “naturali”.
I malviventi hanno commesso però alcuni errori, in primis quello di lasciare tracce biologiche contenenti campioni di Dna, ora all’esame della scientifica. Rubati nel palazzetto del nuoto anche i soldi dei distributori di bevande e snack, più il denaro, poche decine di euro, custodito in mezzo a due faldoni, come di solito si usa fare in casa più che in un impianto pubblico. Faldoni con dentro banconote che i ladri hanno individuato subito in uno scaffale tra centinaia di cartelle che invece non sarebbero state toccate. Nemmeno la direzione della Sgt Multiservizi, la società che gestisce la piscina, prima del furto sapeva dei soldi, avanzi di gestione del fondo cassa, nascosti nello scaffale. Nel raid nel palazzetto del nuoto, a metà tra un furto e una devastazione a opera di vandali, i malviventi, secondo i carabinieri una banda organizzata, hanno fatto svariati danni, che si dovrebbero aggirare sui 20mila euro, scagliandosi con picconi e mazzette da muratore contro attrezzatture e arredi. La gang ha agito indisturbata, non essendo i locali della piscina dotati di sistema d’allarme, né di videosorveglianza. I ladri hanno bloccato con un filo di ferro il cancello laterale del parcheggio, stratagemma usato per coprirsi la fuga nel caso fossero stati scoperti. Con picconi e altri arnesi da scasso, attrezzi poi lasciati sul posto, hanno sfondato il vetro di una delle porte d'ingresso e, passando dalla hall, si sono introdotti nell'edificio. Una volta dentro hanno messo a soqquadro uffici, spogliatoi, magazzini, scassinato gettoniere e distributori di alimenti e bevande.
«I danni sono ingenti» spiega l’amministratore di Sgt Multiservizi Pierluigi Pace. I manutentori lavoreranno tutta la notte per ripristinare ambienti e attrezzature». La piscina riaprirà forse oggi stesso, una volta effettuate le analisi per diradare i dubbi sulla balneabilità dell’acqua. «Ancora una volta in pochi mesi», riprende Pace, «la piscina, fiore all'occhiello della cittadella dello sport, viene presa di mira da delinquenti, vandali e ladri allo stesso tempo. Sono episodi preoccupanti, è tempo di prendere provvedimenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

