Pista ciclabile in via della Pineta Riparte l’intervento dopo 8 mesi

PESCARA. Entro pochi giorni ripartirà il cantiere per il completamento della pista ciclabile lungo via della Pineta dopo gli otto mesi di sospensione, prima a causa del dell’emergenza Covid, poi per...
PESCARA. Entro pochi giorni ripartirà il cantiere per il completamento della pista ciclabile lungo via della Pineta dopo gli otto mesi di sospensione, prima a causa del dell’emergenza Covid, poi per la necessità di rivedere e riformulare parte del progetto.
Lo ha annunciato il dirigente al settore Lavori pubblici del Comune Fabrizio Trisi, durante una recente seduta della commissione Mobilità presieduta da Armando Foschi. Secondo il dirigente, la variante al progetto verrà definitivamente approvata nel giro di alcuni giorni per poi passare alla sua piena operatività. Questo è il frutto del lavoro portato avanti dalle commissioni Mobilità e Lavori pubblici, quest’ultima guidata da Massimo Pastore, e che prevede lungo l’asse viario, nel tratto compreso tra la casa cantoniera e la rotatoria antistante il distributore di benzina, l’istituzione della Zona 30. Proprio la Zona 30 consente di poter realizzare una strada promiscua dove sarà possibile sia il passaggio delle auto, sia quello delle biciclette.
«Una soluzione perfetta», ha affermato Foschi, «che ci permette di riparare a un errore progettuale ereditato dalla precedente amministrazione, salvando 35 parcheggi sul lato monte e anche la pista ciclabile prevista, senza spendere un euro in più rispetto al progetto originario già finanziato».
«Il progetto della pista ciclabile lungo via della Pineta», ha spiegato il presidente della commissione, «di fatto rappresentava un problema, più che una risorsa infrastrutturale per le modalità con cui era stata concepita. Il primo tratto che si aggancia alla pista della riviera sud, corre sul marciapiedi di via Luisa D’Annunzio, lato nord, senza alcun intralcio con la sosta e il traffico, andava e va bene. Le difficoltà sono sorte quando il cantiere, all’altezza dell’Aurum, si è spostato sul lato sud della strada, entrando in via della Pineta e proseguendo verso nord». «Una scelta progettuale sbagliata», ha concluso Foschi, «perché, dalla casa cantoniera in poi, la realizzazione della pista ciclabile avrebbe significato la cancellazione di almeno 35 posti auto, che sono vitali per le attività commerciali della zona, soprattutto in un’area tanto vicina al mare e all’università».
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