Pista ciclabile nel degrado tra rifiuti e spacciatori

8 Marzo 2021

Alle spalle del Don Orione il tratto riservato alle biciclette è una terra di nessuno La protesta dei residenti: «Sporcizia ed escrementi: ora servono più controlli»

PESCARA. Ecco la pista ciclabile che corre alle spalle del Don Orione, in via Aterno. Eccola, abbandonata e sporca, buia, danneggiata. Pista da trotto per i cavalli, luogo nascosto di incontro per chi compra e vende droga, discarica a cielo aperto per tutti quelli che “tanto lì non passa nessuno”. Perché nessuno, a sentire i residenti perbene della zona, passa a controllare.
Lo denuncia a gran voce un cittadino che percorre quotidianamente quel tratto di pista ciclabile che parte all’altezza del ponte Flaiano e continua fino al ponte Capacchietti. «È una vergogna», tuona indignato L.D., «almeno due volte al giorno passano con i cavalli, cumuli di escrementi che restano lì per giorni, e che i proprietari degli animali si guardano bene dal rimuovere. Ma non è solo quello. È la spazzatura, sono le panchine divelte, e poi gli spacciatori, basta guardare tutte le siringhe che ci sono a terra». Siringhe ma anche i resti del materiale utilizzato dal tossicodipendente di turno per bucarsi”in mezzo alle sterpaglie che costeggiano il tratto. «Eppure questa è una pista frequentata da tanti ciclisti», va avanti il cittadino, «è una vergogna accogliergli in questo modo, nello schifo più totale, liberi di fare quello che gli pare. Servirebbero i controlli», chiede il residente, «ma tante volte ho chiamato la polizia municipale e non è servito a nulla. Non si vede mai nessuno, se non chi viene a farci i propri comodi». Dai resti che emergono tra i rifiuti di ogni genere, ci sono anche indumenti intimi femminili, perché anche al sesso a pagamento, riferisce il residente, si presta la zona. «Iniziamo a mettere le luci, a illuminare, e già sarebbe una grande cosa».