Pista ciclabile “panoramica” tra il Rampigna e la stazione

Scorrerà lungo il tracciato ferroviario di via De Gasperi e arriverà fino alle aree di risulta Previsti anche il wi-fi sulla riviera, due ciclovie a senso unico e interventi sui tratti sconnessi
PESCARA. Una pista ciclabile sopraelevata che dalla zona della rotonda di Rampigna, scorrendo lungo il tracciato ferroviario di via Alcide De Gasperi, arriverà alla stazione e all’area di risulta.
Il tratto di ciclovia che congiunge la Madonnina con la Nave di Cascella sarà adattato con impianto wi-fi che l’amministrazione comunale sta già predisponendo insieme alle fasi di raccordo di piste ciclabili del “quadrilatero” di Porta Nuova, un “anello” di due chilometri che si snoderà tra via Caduta del Forte, viale Gabriele D’Annunzio, via Conte di Ruvo e viale Guglielmo Marconi. Le piste di via Conte di Ruvo e via Caduta del Forte seguiranno un percorso a senso unico, la prima verso viale D’Annunzio e l’altra in direzione di viale Marconi.
Sono i dettagli dei progetti, che rientrano nell’ambito dell’idea di ciclopolitana cittadina, svelati dall’assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Albore Mascia, che tira dritto verso una mobilità cittadina ecosostenibile.
Per questi progetti (a esclusione della pista sopraelevata lungo il tracciato ferroviario che fa parte di un altro cantiere in collaborazione con Rfi) il Comune ha impostato un finanziamento di 500mila euro che serviranno anche per la realizzazione di una pista ciclabile (il cantiere è in corso) in via Pepe, tra viale Marconi e via d’Avalos e il completamento di un tracciato su strada delle Casette. I lavori sono firmati dai tecnici, architetti e ingegneri, Tommaso Vespasiano, Giuliano Rossi, Pier Giorgio Pardi e Samuele Moscatelli.
IL QUADRILATERO È di Moscatelli il tratto di pista, tra via Spalti del Re e piazza Martiri Giuliano Dalmati (tra la Pescarina, il ponte di ferro e il campo Rampigna) da poco realizzata, stoppata in attesa di una perizia di variante e in fase di completamento: «Manca solo una ringhiera di protezione di metallo zincato e il colore» spiega l’architetto pescarese. Questo piccolo pezzo di ciclabile (1 metro e 70 cm il punto più alto che finisce sul sottopasso di via Chieti) comporrà il puzzle del quadrilatero delle ciclabili che il Comune intende realizzare «entro l’anno» condizioni meteo permettendo, ma è l’obiettivo previsto dall’assessore che annuncia l’avvio di una seconda fase progettuale che riguarda la creazione della pista ciclabile sopraelevata in concomitanza con i lavori del terzo binario previsti dalle Ferrovie.
«Il tratto di pista che sostituirà l’attuale arteria ciclabile», spiega Mascia, «partirà dalla zona di Rampigna e scorrerà lungo via De Gasperi forse a uno o due metri di altezza dal livello stradale, ma questo passaggio non è ancora chiaro. Poi raggiungerà il sottopasso all’altezza di via Teramo per arrivare, con un altro piccolo intervento, alle aree di risulta e quindi alla stazione. Si tratta di un’opera importante che consentirà ai futuri fruitori di ammirare la città in sopraelevata oltre che raggiungere agevolmente la stazione, in bici». Un’altra arteria ciclabile collegherà il ponte di ferro, oltrepasserà via Orazio, seguirà la direttrice della vecchia stazione per raggiungere via Rio Sparto a San Donato. Un’altra scorrerà lungo via Volta.
MANCANO I FONDI Per quanto riguarda la manutenzione dei 31 chilometri di piste che scorrono lungo i 260 km di strade cittadine, dopo la denuncia del Centro sulla ciclabile malmessa di via D’Annunzio, l’assessore Adelchi Sulpizio, spiega che il «problema sono le risorse e non certo la volontà di sistemare le piste per le quali facciamo manutenzione insieme alle strade. Tra le pieghe di bilancio stiamo cercando le risorse economiche per effettuare monitoraggi continui e interventi mirati».

