Piste ciclabili e parcheggi per la città del futuro

1 Maggio 2017

Il Comune ridisegna le zone strategiche per rilanciare Pescara entro il 2027 Tra le proposte la riqualificazione delle aree portuali e nuove sedi per l’ateneo

PESCARA. Potenziamento delle piste ciclabili. Nuove sedi per l’università. Riqualificazione delle aree portuali e golenali. Realizzazione di parcheggi e un grande parco nelle aree di risulta. Ecco, in sintesi, la città sognata dall’amministrazione comunale. Si tratta di una serie di proposte elaborate dall’assessore all’urbanistica Stefano Civitarese per migliorare Pescara in vista del 2027, quando il capoluogo adriatico compirà un secolo.
L’assessorato ha suddiviso le zone strategiche in cinque poli: aree fluviali, golene fluviali, aree ex Asi, polo della conoscenza, parco centrale (ex area di risulta).
AREE FLUVIALI. Rientrano in questo ambito le aree dei Piani particolareggiati 2 e 4, situate a sud tra la golena e la riviera. Nell’elenco figurano l’ex Cofa, gli ex depositi Di Properzio, le aree golenali poste a nord e sud del fiume comprese tra il ponte Risorgimento e il confine con San Giovanni Teatino.
«Coerentemente con le scelte assunte con il prg», si legge nella relazione dell’assessorato, «l’intero sistema deve assolvere a funzioni di carattere territoriale, relegando le quote residenziali alla riqualificazione dei quartieri popolari e alla riqualificazione delle aree fortemente degradate poste lungo via Doria, ove peraltro occorre considerare l’incidenza del Piano di bacino stralcio di difesa dalle alluvioni».
GOLENE FLUVIALI. «Il progetto», spiega il Comune, «terrà conto delle diverse caratteristiche degli ambiti che costituiscono il lungofiume, garantendo la fruibilità delle golene attraverso la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili in prossimità delle sponde. Si dovrà prevedere l’insediamento di funzioni legate al turismo, al tempo libero, allo sport, all’agricoltura con la possibilità di eventuali strutture removibili e/o galleggianti a servizio delle attività».
Rientra in questo ambito anche il completamento dell’Asse attrezzato fino al porto, con un finanziamento di 15 milioni di euro da parte dell’Anas.
Inoltre, verrà riorganizzata la viabilità. «La riorganizzazione funzionale della viabilità», si legge, «avverrà principalmente attraverso tre rotatorie. La prima, si basa sull’ampliamento di quella esistente in piazza della Marina; la seconda, sarà realizzata ex novo in corrispondenza di via Bardet; la terza, è quella esistente a ridosso del ponte del Mare in corrispondenza del lungomare Colombo».
AREE EX ASI. Stiamo parlando dell’area produttiva delimitata dal rilevato dell’Asse attrezzato, Circonvallazione, Tiburtina e tessuto edilizio residenziale del quartiere Madonna del Fuoco. «Dovrà essere prevista», fa presente l’amministrazione comunale, «una riconversione dell’esistente e la possibilità di insediare nuove finzioni finalizzate alla realizzazione di una zona di filtro. Le destinazioni d’uso dovranno tenere conto dei vincoli dell’aeroporto».
POLO DELLA CONOSCENZA. Comprende la zona universitaria e il polo sportivo collocati a sud. «Tra le azioni in corso di attuazione», è scritto, «si evidenziano il progetto di una biblioteca dell’ateneo in fase di appalto con 13 milioni, la riqualificazione di via Pepe».
È prevista, inoltre, la delocalizzazione della caserma dei vigili del fuoco in viale Pindaro per assegnare l’area all’università. Le strutture sportive esistenti verranno potenziate.
IL PARCO CENTRALE. «L’area di risulta, antistante la stazione ferroviaria», sottolinea l’assessorato all’urbanistica, «si configura da sempre come luogo della mobilità. Sarà fondamentale la rigenerazione di via Ferrari, affinché la riqualificazione dell’area di risulta non determini un ulteriore declassamento di tale spazio».
Queste le proposte per l’area dell’ex stazione centrale: «La costruzione di un parcheggio pubblico, la riorganizzazione del terminal degli autobus, la realizzazione di un nuovo parco attrezzato (parco centrale) che costituirà il nuovo polo di naturalità della zona centrale della città».
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