Piste ciclabili, progetti per altri 11 chilometri

27 Ottobre 2022

Via libera all’aggiornamento del Piano della mobilità sostenibile. Previsti altri due lotti della filovia

PESCARA. «Altri 11 chilometri di piste ciclabili (per passare da 39 a 51) entro il 2023, puntando alla interconnessione dei tratti esistenti e anche al collegamento con le ciclabili di Spoltore e Montesilvano, per muoversi nel perimetro della Nuova Pescara. E poi la prosecuzione della filovia, con altri due lotti, fino a San Giovanni Teatino e, ancora, un progetto di car sharing, per dare la possibilità di affittare delle piccole auto elettriche». Sono alcuni dei punti che racchiudono la strategia del comune di Pescara e ieri l’assessore Luigi Albore Mascia ne ha parlato in occasione della discussione e approvazione del primo aggiornamento del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), lo strumento ha visto la luce l’anno scorso. È passato all’esame del Consiglio con 13 voi favorevoli, 3 contrari e 7 astenuti e dopo «un lungo approfondimento in commissione, grazie al lavoro del consigliere Armando Foschi», ha detto Albore Mascia che chiude così il lavoro di «un anno e mezzo» approdato prima in giunta e poi in consiglio e che «non ha ricevuto osservazioni, visto che abbiamo incontrato Comuni, associazioni e gli altri stakeholders, come i commercianti».
Gli strumenti a corredo del Pums approvati ieri «portano a una visione di Pescara metropolitana, che comprenda l’area vasta della Nuova Pescara» per cui ci dovrà essere «un filo rosso con Montesilvano e Spoltore», ha detto Albore Mascia in aula. «L’elemento cardine della mobilità sarà la filovia, da Montesilvano a Francavilla entrando fino a San Giovanni Teatino, che ha aderito alla richiesta di finanziamento del secondo e terzo lotto (ora al ministero delle Infrastrutture)». Il trasporto pubblico locale prevederà anche «la possibilità di raggiungere con i bus elettrici le linee principali della filovia». Proprio sulla filovia sono arrivate in aula le critiche del Movimento 5 stelle che ha ricordato l’imminente pronunciamento del Tar sull’intervento in corso sulla strada parco, contestato anche ieri.
Per le piste ciclabili, oltre alla realizzazione di «nuovi percorsi, gli 11 chilometri previsti contabilizzano anche una interconnessione dell’esistente, creando una organicità delle piste» di Pescara. Bisogna iniziare, poi, a pensare alla intermodalità», cioè l’utilizzo combinato di più mezzi di trasporto «visto che a Pescara ci sono l’aeroporto, il porto, 4 stazioni ferroviarie e il porto turistico. Con le ciclostazioni (una c’è già a Porta Nuova e una si farà alla stazione centrale) si potrà cambiare mezzo e la scelta va dal ferro alla gomma o alle bici elettriche, ai monopattini, alle bici a pedalata muscolare». Albore Mascia punta ora al «car sharing, un progetto per il noleggio di piccole auto elettriche». Ma la meta è un’altra: che «gli spostamenti in auto siano residuali, per chi ne può fare a meno». (f.bu.)