Pizza, rap e lotte le Tartarughe Ninja tornano in 3d

ROMA. Amano la pizza, il rap e combattere contro il male. Sono Donatello, Raffaello, Michelangelo e Leonardo, meglio conosciuti come le Tartarughe Ninja, eroi adolescenti newyorchesi alti almeno un...
ROMA. Amano la pizza, il rap e combattere contro il male. Sono Donatello, Raffaello, Michelangelo e Leonardo, meglio conosciuti come le Tartarughe Ninja, eroi adolescenti newyorchesi alti almeno un metro e 80, con maschere e carapace, che tornano sul grande schermo a 30 anni dalla loro nascita con i fumetti di Kevin Eastman e Peter Laird. Il reboot (riavvio della saga) live action in 3d diretto da Jonathan Liebesman e prodotto dal signore dei blockbuster Michael Bay, arriva al cinema dal 18 settembre, distribuito da Universal,dopo l’anteprima di ieri al Roma Fiction Fest.
La nuova avventura delle Tartarughe – nel cast, fra gli altri, Megan Fox, Will Arnett e Whoopi Goldberg – sta conquistando il pubblico, con incassi globali finora di 301 milioni di dollari (di cui 176 milioni negli Usa). Un successo che ha rilanciato il fenomeno mediatico delle Tartarughe, già diventate nel 1987 una serie animata (Nickelodeon sta mandando in onda i nuovi episodi) e nel 1990 un film di Steve Barron, che ha avuto tre sequel. «Sono cresciuto con le Tartarughe Ninja e ho amato il loro umorismo», spiega Liebesman nelle note di produzione. «Ma quello che per me era più stimolante era che con la tecnologia di oggi (è stata usata la motion capture, ndr) avremmo potuto dare alle Tartarughe una nuova dimensione e delle possibilità prima irraggiungibili. Abbiamo messo nel film tutto l'umorismo e il fascino e, nello stesso tempo, dato alle Tartarughe la possibilità di avere quei momenti di grande azione che la gente ama nei film oggi». Nel film di Liebesman, troviamo Donatello, l'esperto di tecnologia, Raffaello, il ribelle, Michelangelo, il più giovane e giocherellone, e Leonardo, il più saggio del gruppo, nel quartier generale creato nelle fogne di New York, dal loro maestro e padre adottivo, il topo Splinter, che come le tartarughe è sopravvissuto 15 anni prima grazie all'aiuto della piccola April a un esperimento genetico, che ha causato la loro mutazione antropomorfa. Ormai cresciute, le Tartarughe, educate da Splinter ai principi del combattimento ninjitsu, decidono di uscire dal loro rifugio per opporsi da giustizieri mascherati alla minaccia rappresentata dal Clan del Piede, guidato da Shredder, deciso a impossessarsi di New York.

