«Più attività investigativa»

19 Novembre 2016

CIVITAQUANA. L’emergenza sicurezza l’ha vissuta in prima persona quando, lo scorso 11 ottobre, tre banditi incappucciati gli sono piombati in casa in piena notte. L’hanno picchiato, minacciato e alla...

CIVITAQUANA. L’emergenza sicurezza l’ha vissuta in prima persona quando, lo scorso 11 ottobre, tre banditi incappucciati gli sono piombati in casa in piena notte. L’hanno picchiato, minacciato e alla fine derubato di circa 100mila euro tra oro, orologi e contanti. Ciononostante, il sindaco di Civitaquana Angelo Ciarfella si dice contrario all’utilizzo dell’esercito per garantire la sicurezza.

«Mi sembra eccessivo», dice subito, «piuttosto andrebbero potenziate le attività investigative. Va potenziato il personale.. L’esercito per strada può rassicurare, certo, ma non risolve il problema. Non è neanche attrezzato per fare questo tipo di attività. E poi è sempre una risorsa dello Stato, dunque non è gratis. Allora tanto vale investire potenziando le forze dell’ordine, i carabinieri che quotidianamente svolgono un lavoro lodevole su un territorio comunque vasto. Tanto per dare l’idea: il solo comune di Civitaquana ha cento chilometri di strade tra tutte le contrade e le frazioni».«Con gli altri sindaci del comprensorio», aggiunge, «abbiamo scoperto, ad esempio, che non abbiamo la videosorveglianza sui nostri territori. Lungo la ex statale 602 che è la principale direttrice di collegamento almeno tra i cinque comuni di Brittoli, Carpineto, Vicoli, Catignano e Nocciano non ci sono telecamere. Noi sindaci di questo comprensorio ci siamo già incontrati per provare a studiare come e dove installare, almeno nei punti più strategici di accesso e di uscita, delle telecamere. Non è la soluzione, ma sicuramente un aiuto, un deterrente non solo per i ladri, ma per diverse attività criminali. Tra tutte, l’abbandono dei rifiuti, una vera e propria piaga».