Più contagi tra i giovani: a rischio i non vaccinati

Albani (referente emergenze): i casi positivi causati da feste e vacanze all’estero Obiettivo è quello di evitare la trasmissione del virus ad anziani e persone fragili
«Vacanze all'estero, festeggiamenti per gli europei, aggregazioni estive: i giovani hanno favorito la diffusione del virus, che ora circola di nuovo sul territorio. Ci dobbiamo aspettare un ulteriore aumento dei contagi, ma ci auguriamo e riteniamo che, almeno per ora, non ci sarà un incremento dei ricoveri. In prospettiva il rischio è che il Covid-19, spinto dalla variante Delta, vada a colpire i non vaccinati, soprattutto anziani e fragili, che sono una quota importante, provocando così un aumento delle ospedalizzazioni».
Il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, analizza così la delicata situazione in cui versa l'Abruzzo. I numeri continuano infatti ad aumentare.
NUOVI CASI
Sono 45 i nuovi casi accertati nelle ultime ore. Sono emersi dall'analisi di 2.306 tamponi molecolari: è risultato positivo l'1,95% dei campioni. La variazione percentuale dei nuovi casi negli ultimi sette giorni, rispetto alla settimana precedente, è pari al +27%. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di quattro anni e il più anziano è un 90enne. La località con più contagi recenti è Pescara (10). L'incremento più consistente, al netto dei riallineamenti, si registra proprio nel Pescarese (20).
ALLARME PESCARA
È Pescara, in questa fase dell'emergenza, a far registrare i numeri più alti. La variazione percentuale dei nuovi casi negli ultimi sette giorni, rispetto a due settimane fa, è pari al +880% considerando l'intera provincia e sale addirittura al +1.800% nel solo capoluogo adriatico. L'incidenza settimanale dei contagi, in quindici giorni, è passata da 3 a 31 a livello provinciale e da 2 a 48 nel capoluogo. Dalla Asl assicurano comunque che i numeri attuali consentono un adeguato tracciamento dei contatti e proprio sul fronte contact tracing è in corso il reclutamento di nuove unità di personale.
GIOVANI
La stragrande maggioranza dei nuovi positivi delle ultime settimane è fatta di under 30, cioè giovani e giovanissimi. Sono loro, osserva Albani, ad aver «reintrodotto il virus dall'estero» – tanti, ad esempio, i giovani tornati da Malta con il Covid – poi «è ripartita la circolazione locale: una volta tornati hanno contagiato amici e genitori, quindi anche persone più adulte». Secondo l'esperto hanno contribuito alla diffusione del virus i festeggiamenti per gli Europei e le aggregazioni estive.
RICOVERI
Albani, che è a capo della task force regionale contro il coronavirus, sottolinea che al momento all'aumento dei contagi non corrisponde un aumento delle ospedalizzazioni e sottolinea che «questo è molto importante». I ricoveri sono infatti 21, cioè due in meno rispetto a lunedì: 20 pazienti sono in area medica (-2) e uno è in terapia intensiva (invariato, senza nuovi accessi). Altre 992 persone sono in isolamento domiciliare (+25). Gli attualmente positivi tornano a superare quota mille: sono ora 1.013.
RISCHI
Se è vero che i giovani risultati positivi «purtroppo non vaccinati», sono «quasi sempre asintomatici o paucisintomatici», il rischio, secondo Albani, è che «con l'aumento dei contagi prima o poi il virus, spinto dalla variante Delta, molto più infettiva, vada a colpire le persone non vaccinate, soprattutto quelle anziane e quelle fragili, generando così anche un aumento dei ricoveri». Un rischio che preoccupa in prospettiva, in vista dell'autunno, un po' come avvenuto nel 2020.
VACCINI E PRUDENZA
«In Abruzzo», dice ancora il referente per le emergenze, «la campagna vaccinale corre veloce, ma c'è una percentuale importante di persone che non si è prenotata ed è significativo anche il numero di coloro che hanno fatto solo la prima dose e hanno rinunciato alla seconda: bisogna lavorare in ogni modo per recuperare queste persone e farle vaccinare». Insieme ai vaccini, l'arma principale resta la prudenza. «Chi è vaccinato può comunque positivizzarsi ed essere contagioso. Ora che il virus ha ripreso a circolare», conclude, «i comportamenti, le mascherine e il distanziamento restano fondamentali».
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