«Più giochi all’aperto e meno computer per i piccoli»
PESCARA. «Famiglia, giovani e mezzi di comunicazione: opportunità e rischi». Questo il tema del convegno ospitato sabato a Montesilvano Colle nell’ambito della seconda Festa della Famiglia. Tra gli...
PESCARA. «Famiglia, giovani e mezzi di comunicazione: opportunità e rischi». Questo il tema del convegno ospitato sabato a Montesilvano Colle nell’ambito della seconda Festa della Famiglia. Tra gli ospiti c’era anche Antonio Affinita, direttore generale del Movimento italiano genitori, che ha presentato il rapporto annuale del Moige sulla stagione televisiva 2013-2014 focalizzando il suo intervento sul rapporto tra giovani e media. Il Centro l’ha intervistato.
Com’è cambiata la famiglia e che ruolo riveste oggi il genitore?
La forza della famiglia sta nella capacità di riconoscersi in importanti valori e mantenerli intatti nel tempo. Non si può negare chele insidie, soprattutto per i minori, siano tante e provengano da molteplici direzioni. Le dipendenze, l’uso scorretto dei media o alcuni problemi sociali, come il bullismo e la pedofilia, sono solo alcune delle minacce al corretto sviluppo dei nostri figli. Ed è qui che emerge con forza il ruolo dei genitori, chiamati a educare i più piccoli e a farli crescere con maggiore consapevolezza dei pericoli. Madri e padri rappresentano una guida, un modello per loro: incidendo sulla formazione delle nuove generazioni contribuiscono attivamente a forgiare un Paese migliore.
Quali sono i programmi televisivi che ritiene particolarmente adatti ai bambini e quali no?
La televisione resta il mezzo di comunicazione più usato dalle famiglie italiane. Non sempre però riesce a soddisfare le esigenze del pubblico dal punto di vista qualitativo e di tutela dei minori. Per questo, da sette anni, pubblichiamo “Un anno di zapping” la nostra guida critica consultabile sul sito www.moige.it per una tv family friendly. Per quanto riguarda i più piccoli abbiamo premiato con la Conchiglia Moige i cartoni animati che usando un linguaggio proprio dei bambini traspongono le qualità umane in modo semplice ed appropriato. In maniera del tutto speculare, abbiamo espresso diverse perplessità su quei prodotti televisivi che mostrano violenza o concetti che disorientano il bambino.
Quanto i bambini di oggi dipendono dalla televisione e dalle nuove tecnologie e cosa potrebbe fare il genitore per evitare una sovraesposizione?
I bambini di oggi nascono in un mondo che impone una rapida alfabetizzazione ai linguaggi dei nuovi media. Internet e i social network non sono ambienti comunicativi da demonizzare, ma devono essere usati con consapevolezza. L’uso corretto del web, oltre a contemplare una durata ragionevole di permanenza online, è fatto di tante altre buone pratiche che aiutano i piccoli naviganti a fruirne in sicurezza. Per evitare la sovraesposizione dei nostri figli dovremmo guidarli nella riscoperta della bellezza del gioco all’aperto, del dialogo, delle attività che coinvolgono tutta la famiglia.
Rosa Anna Buonomo
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