«Più risorse a chi produce olio d’oliva di qualità»

PIANELLA. L’olio extravergine d’oliva prodotto in Abruzzo alla sfida dell'innovazione. L’assemblea dei soci del distretto agroalimentare di qualità (Daq) Olio d'Oliva d'Abruzzo si è riunita a Pescara...
PIANELLA. L’olio extravergine d’oliva prodotto in Abruzzo alla sfida dell'innovazione. L’assemblea dei soci del distretto agroalimentare di qualità (Daq) Olio d'Oliva d'Abruzzo si è riunita a Pescara nei giorni scorsi, nella sede dell'assessorato alle Politiche agricole. Attorno al tavolo, oltre assessore Dino Pepe, numerosi soci in rappresentanza di aziende, enti di ricerca e associazioni di categoria.
Un’importante occasione di confronto istituzionale per approfondire e chiarire diversi aspetti tecnici dei bandi promossi dalla Regione, al fine di ottenere l'assenso dei soci alla partecipazione del Daq Olio alle misure cui è possibile accedere in un comparto agroalimentare che in questi anni è stato messo a dura prova.
Si è discusso di attività di coprogettazione e contratti di distretto, con il Daq che si conferma importante strumento del territorio per realizzare obiettivi di crescita sostenibile, oltre che un punto di riferimento per la Regione nella concertazione e nell'analisi di un settore agroalimentare considerato strategico per l’economia abruzzese. «Ringraziamo l'assessore Pepe per la disponibilità e la sensibilità mostrate sulle problematiche di questo comparto», commenta il presidente del Daq Olio, Sandro Marinelli, che è anche sindaco di Pianella. L'incontro è servito per rimarcare il ruolo del Daq e la necessità di elaborare progetti innovativi unitari per dare nuova linfa a un settore che sta scontando annate problematiche, soprattutto sotto il profilo quantitativo.
«Dall'assemblea», riassume Marinelli, «è emersa la necessità di avviare azioni strategiche decise e incisive, per le quali il Daq, avendo al proprio interno la rappresentanza dell'intera filiera olivicola, si candida a essere interlocutore di riferimento. L'assemblea ha poi invitato l'assessore a riflettere sull'opportunità di incrementare le dotazioni finanziarie sulle misure relative all'innovazione, poiché il settore olivicolo non può perdere ulteriore terreno su questo tema che rappresenta una vera e propria emergenza se si vuole realmente pensare di ipotizzare un futuro per l'olivicoltura regionale».
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