«Più risorse a chi produce olio d’oliva di qualità»

31 Dicembre 2016

PIANELLA. L’olio extravergine d’oliva prodotto in Abruzzo alla sfida dell'innovazione. L’assemblea dei soci del distretto agroalimentare di qualità (Daq) Olio d'Oliva d'Abruzzo si è riunita a Pescara...

PIANELLA. L’olio extravergine d’oliva prodotto in Abruzzo alla sfida dell'innovazione. L’assemblea dei soci del distretto agroalimentare di qualità (Daq) Olio d'Oliva d'Abruzzo si è riunita a Pescara nei giorni scorsi, nella sede dell'assessorato alle Politiche agricole. Attorno al tavolo, oltre assessore Dino Pepe, numerosi soci in rappresentanza di aziende, enti di ricerca e associazioni di categoria.

Un’importante occasione di confronto istituzionale per approfondire e chiarire diversi aspetti tecnici dei bandi promossi dalla Regione, al fine di ottenere l'assenso dei soci alla partecipazione del Daq Olio alle misure cui è possibile accedere in un comparto agroalimentare che in questi anni è stato messo a dura prova.

Si è discusso di attività di coprogettazione e contratti di distretto, con il Daq che si conferma importante strumento del territorio per realizzare obiettivi di crescita sostenibile, oltre che un punto di riferimento per la Regione nella concertazione e nell'analisi di un settore agroalimentare considerato strategico per l’economia abruzzese. «Ringraziamo l'assessore Pepe per la disponibilità e la sensibilità mostrate sulle problematiche di questo comparto», commenta il presidente del Daq Olio, Sandro Marinelli, che è anche sindaco di Pianella. L'incontro è servito per rimarcare il ruolo del Daq e la necessità di elaborare progetti innovativi unitari per dare nuova linfa a un settore che sta scontando annate problematiche, soprattutto sotto il profilo quantitativo.

«Dall'assemblea», riassume Marinelli, «è emersa la necessità di avviare azioni strategiche decise e incisive, per le quali il Daq, avendo al proprio interno la rappresentanza dell'intera filiera olivicola, si candida a essere interlocutore di riferimento. L'assemblea ha poi invitato l'assessore a riflettere sull'opportunità di incrementare le dotazioni finanziarie sulle misure relative all'innovazione, poiché il settore olivicolo non può perdere ulteriore terreno su questo tema che rappresenta una vera e propria emergenza se si vuole realmente pensare di ipotizzare un futuro per l'olivicoltura regionale».

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