«Più risorse per fermare l’uso della droga»

20 Agosto 2022

Il senatore Pd D’Alfonso denuncia: aumenta il consumo di stupefacenti, ora serve più prevenzione

PESCARA. «Le sole attività di contrasto non risolvono il dilagante problema della droga in Abruzzo, quindi dobbiamo recuperare capacità di lavoro sulla prevenzione e dotare le realtà del terzo settore degli strumenti idonei a contrastare il fenomeno». Il senatore Pd Luciano D’Alfonso, presidente della commissione Finanze, alla luce dell’ultima relazione della Direzione centrale servizi antidroga del Dipartimento della pubblica sicurezza, promette più risorse al fondo di intervento per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze e invita gli enti ad elaborare progetti per ottenere i finanziamenti. «La mia proposta», afferma, «è creare una rete di collaborazione tra tutti i soggetti che operano in Abruzzo, pubblici e dell’associazionismo privato: non è più possibile immaginare che il terzo settore venga usato solo per la gestione dei progetti, deve diventare attore anche per la costruzione delle regole, delle procedure e delle richieste di finanziamenti».
Dopo aver snocciolato dati preoccupanti sul sequestro di stupefacenti in Abruzzo nel 2021, dove l’aumento è stato superiore all’80% rispetto al dato nazionale fermo al 54%, spiega il perché del suo intervento: «Bisogna prendere atto», dice, «della impegnatività della situazione abruzzese che registra un aumento delle azioni di contrasto e che ci descrive però una realtà problematica, che presenta delle fragilità che devono diventare non solo bersaglio di azioni di contrasto, ma anche punto centrale di un grande programma di prevenzione che bisogna potenziare e rafforzare come ci dice l’Europa, ma anche il Piano triennale del ministero delle Politiche giovanili, che evidenzia la fondamentalità di lavorare sui dati probanti che derivano dalla realtà osservata e monitorata che vede appunto il protagonismo dei soggetti del terzo settore dell’associazionismo».
Mettere a sistema l’esperienza del terzo settore diventa per D’Alfonso prioritario per fare in modo che nella prossima assegnazione di risorse si vada oltre la semplice ripartizione burocratica. «Dobbiamo aumentare questi fondi perché i numeri sono molto preoccupanti. È necessario quindi fare una proposta basata sui dati e poi affrontare un monitoraggio annuale per misurare l’esito delle politiche messe in campo e, nel caso, integrare le risorse». E per raggiungere l’obiettivo è necessario valorizzare i dati di cui si parla oggi, «ma occorrono anche i dati delle fragilità e della sofferenza umana che stanno a monte del problema e che solo le associazioni private del terzo settore possono darci».
La classifica dei sequestri di droga vede al primo posto Teramo con 220 chili, seguita da Pescara con 160, Chieti con 109 e L’Aquila con solo 16 chili, che batte però le consorelle sulla quota di stranieri denunciati e/o arrestati nel 2021: 15 a Pescara, 17 a Chieti, 50 a Teramo e 73 all’Aquila. Crollano i sequestri di eroina (-90%), ma si impennano cocaina (+33%) e cannabis (+124%).