Placido, uniti per ricominciare

Il candidato sindaco punta alla collaborazione di tutto il paese
TURRIVALIGNANI. «La lista dove sono il candidato a sindaco si chiama "Uniti per ricominciare", il simbolo esprime un insieme di persone disposte in circolo che rappresentano unità d'intenti. Perché questa scelta, perché è necessario trovare l'unità di tutta la comunità cittadina e se gli elettori ci daranno fiducia sarà nostra premura ricercarla chiedendo la collaborazione di tutto il consiglio eletto e della collettività». A parlare è Gianni Placido, 57 anni, impiegato, due figli, candidato sindaco di uno schieramento che punta soprattutto a pacificare il paese, dopo il commissariamento amministrativo, e farlo diventare una comunità attiva, «capace» dice «di essere nuovamente protagonista con gli altri comuni e soprattutto ricominciare a progettare il proprio futuro confrontandosi con le Istituzioni, gli imprenditori, i tecnici e altri portatori di interesse in grado di soddisfare le attenzioni dei cittadini».
Al primo punto del programma, figura «obbligatoriamente il problema del bilancio comunale, in quanto veniamo da un dissesto finanziario e i cittadini di Turrivalignani meritano un ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile. Abbiamo», va avanti «la tassazione al massimo e sosteniamo la spesa di due commissari, quindi pur ringraziando l'operato degli stessi dobbiamo al più presto fare a meno di loro per ottenere economie da ridistribuire nei servizi e per diminuire le tasse comunali. Fatto questo primo lavoro, ci dedicheremo principalmente alla crescita del nostro territorio e al benessere dei cittadini».
Temi del programma sono la cura dell'ambiente e del territorio, i trasporti e i collegamenti del paese e delle contrade, i servizi sociali in un paese con molti anziani, la riqualificazione degli impianti sportivi. I candidati al consiglio: Gianluigi Angelucci, Gianni Bongrazio, Marcella Carestia, Marina Canzano, Costantino D'Alimonte, Donato De Sanctis, Fernando Del Fonte, Alberto Antonio Di Domizio, Mario Ferrante, Daniele Marcantonio.

