Platani tagliati in centro, monta la protesta

20 Novembre 2020

Il Comune fa abbattere 4 piante in via San Francesco. L’assessore: pericolosi per l’incolumità pubblica

MONTESILVANO. Motoseghe ancora in azione in città e monta nuovamente la protesta da parte dei residenti e delle associazioni ambientaliste di Montesilvano. Questa volta ad essere abbattuti sono stati quattro platanI che l’amministrazione comunale ha scelto di sacrificare a causa di una malattia che ne aveva compromesso la stabilità. A spiegarlo è l’assessore al Verde pubblico Paolo Di Blasio, anche in risposta alle numerose lamentele registrate in queste ultime ore, che evidenzia come le piante di via San Francesco fossero state colpite dal «cancro colorato dei platani», un fungo che ne aveva svuotato completamente il tronco. «A seguito di una relazione dettagliata da parte degli agronomi», spiega l’esponente della giunta De Martinis, «sono stati rimossi alcuni platani in via San Francesco colpiti da una malattia, un fungo che aveva ridotto a uno stato terminale gli alberi, come si evince anche dalle immagini dei tronchi, mettendo a rischio i pedoni. Abbiamo già previsto la sostituzione dei platani e l’inserimento di altri alberi e di aiuole lungo il viale».
Di Blasio rivela poi come il fungo riesca a diffondersi dalle piante infette a quelle sane sia naturalmente che per contatto delle radici. «Gli organi riproduttivi del fungo si conservano vitali per diversi anni nel materiale legnoso e possono essere trasportati dal vento o da veicoli in transito lungo le strade», prosegue l’assessore. «La diffusione spontanea da piante infette avviene anche per contatto radicale, pertanto, per evitare che il fungo infettasse anche altri alberi, è stata indispensabile la rapida eliminazione sia delle piante attaccate che di quelle immediatamente vicine ad esse».
L’assessore evidenzia, inoltre, come il 17 aprile 1998 il ministero per le Politiche Agricole abbia emanato un decreto di lotta obbligatoria contro il cancro colorato del platano e una circolare applicativa con le note tecniche per la corretta esecuzione degli interventi di potatura delle piante sane e dell’abbattimento delle piante affette dal patogeno. «Anche questo decreto purtroppo non ha impedito l’avanzata della malattia sul territorio nazionale e il Ministero, il 29 febbraio 2012, ha pubblicato un nuovo decreto proprio per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione del cancro colorato», prosegue. Direttive alle quali il Comune si sarebbe solo attenuto per tutelare la salute dei cittadini.
Già in passato, sempre sulla stessa strada, alcuni platani erano già stati abbattuti per la stessa ragione. Ma queste motivazioni non hanno evitato le polemiche dei residenti e di alcune associazioni e comitati cittadini, già fortemente indignati per il recente abbattimento dei 115 alberi nell’area dell’ex Fea. Tra loro anche l'attivista ambientalista Giuseppe Di Giampietro che, contestando il taglio dei platani, chiede ai consiglieri comunali una copia della relazione forestale sugli alberi tagliati e una copia del contratto con l'agronomo che ha redatto la perizia sulle piante decretandone la necessità di abbattimento. (a.l.)
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