Pmi, la Regione spinge su innovazione e ricerca

PESCARA. Quattro milioni di euro per le piccole e medie imprese destinate all'innovazione tecnologica e alla ricerca. È stato pubblicato sul Burat del 29 marzo scorso ed è disponibile sul portale...
PESCARA. Quattro milioni di euro per le piccole e medie imprese destinate all'innovazione tecnologica e alla ricerca. È stato pubblicato sul Burat del 29 marzo scorso ed è disponibile sul portale della Regione il bando finanziato dai fondi Por Fesr 2014-2020. I dettagli sono stati illustrati ieri dall'assessore regionale alle Attività produttive, Giovanni Lolli, il quale sottolinea che si è scelto di puntare sulla ricerca «perché oggi la sfida della competitività sui mercati internazionali si vince con l'innovazione».
Il bando è rivolto soprattutto alle piccole imprese, ma la partecipazione è aperta a tutte le aziende con sede in Abruzzo. Gli interventi riguardano le attività finalizzate allo sviluppo di nuove tecnologie con riferimento a prodotti, processi e servizi. L'importo complessivo del progetto presentato deve essere non inferiore a 100mila euro e non superiore a 300mila euro. Dovrà inoltre essere completato in 12 mesi dalla data della comunicazione di ammissione al contributo. Le domande per l'adesione al bando non saranno esaudite «a sportello», ma, ha sottolineato ancora il vice presidente della giunta regionale, saranno prese in considerazione solo quelle che conterranno «progetti validi». Le domande possono essere presentate fino al 29 maggio. Il bando è il terzo proposto in pochi mesi dalla Regione: un primo aveva riguardato progetti di ricerca di importo superiore a 5 milioni di euro, un secondo (finanziato dal Mise) era riservato a progetti tra 500mila e 5 milioni di euro. «Entrambi» i bandi sottolinea Lolli «hanno visto un overbooking, cioè il numero dei progetti ammessi era superiore all'importo dei finanziamenti. L'auspicio è che ciò avvenga anche con questo bando, anche perché abbiamo già acquisito la disponibilità dell'Ue ad aumentare la dotazione di risorse, così da finanziare il maggior numero di progetti». L'assessore ricorda inoltre che «accanto al sostegno a progetti di ricerca, ci sono anche misure per l'assunzione di ricercatori, con contributi fino a 40mila euro l'anno per 3 anni. Un'opportunità finora ancora poco utilizzata dalle aziende della nostra regione, che invece rappresenta una grande occasione per lo sviluppo del nostro sistema d’impresa».
Vito de Luca

