«Pnrr, più libertà per i Comuni»

14 Giugno 2023

Aiuti europei, parte dall’Abruzzo la richiesta al governo Meloni

PESCARA. L’Abruzzo dei sindaci ha partecipato al Coordinamento delle Anci Regionali che si è svolto ieri nel Casertano. «La riunione, alla quale ho partecipato come presidente Anci Abruzzo», dichiara Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo, «ci ha permesso di affrontare temi fondamentali per la crescita del Paese a partire dalle risorse del Pnrr. È assolutamente necessario mettere i Comuni nelle condizioni di spendere sempre meglio le risorse a disposizione. Tutte le statistiche dimostrano infatti come i Comuni rappresentino il livello istituzionale che ad oggi è riuscito ad intercettare e mettere a terra, più di ogni altro, ingenti finanziamenti per i propri territori. E proprio questa loro capacità», sottolinea D’Alberto, «dev’essere accompagnata da misure che favoriscano di accelerare ulteriormente i tempi».
La richiesta dell’Anci al governo Meloni è che ci sia l’assegnazione diretta dei fondi ai Comuni, oltre che tutta una serie di misure di semplificazione, estese anche agli altri canali di finanziamento, soprattutto per quanto riguarda le autorizzazioni che devono essere rilasciate da altri enti, oltre che l’assegnazione di ulteriori risorse umane. Nel corso della riunione è stato affrontato anche il tema della la riforma sull’autonomia differenziata che per i sindaci presenta molte criticità. «Indebolisce il ruolo dei Comuni rispetto agli altri livelli istituzionali», afferma D’Alberto, «e rischia di mettere a repentaglio il principio dell’unità del Paese, in particolare rispetto all’effettiva uguaglianza dei diritti». Sul tavolo anche la questione della riforma di Province e Comuni con la modifica al Testo Unico degli Enti Locali.
«Anche in questo caso abbiamo chiesto che si faccia chiarezza», conclude D’Alberto, «ripristinare l’elezione diretta dei Presidenti delle Province, senza che vengano riassegnate effettive funzioni a questi enti, rischia di alimentare un ulteriore ceto politico privo di reali benefici per le comunità. E per i Comuni riteniamo fondamentale riattribuire la possibilità di terzo mandato ai sindaci».