Poca acqua, anche agosto a rischio Masci: «Pescaresi, evitate sprechi»
L’Aca annuncia la nuova bolletta: si pagherà in base al numero dei componenti familiari
PESCARA. Con le temperature che diventeranno sempre più roventi nei prossimi giorni si rischia un utilizzo maggiore dei quantitativi di acqua, soprattutto per uso personale. Dopo un inverno relativamente secco, con poche piogge, e una crisi idrica più volte annunciata che si è aggiunta all'emergenza sanitaria ancora in essere, lo spettro del razionamento è già realtà e rischia di ripetersi ad agosto.
Ai Colli i rubinetti vengono chiusi nelle ore notturne per favorire i riapprovvigionamenti delle riserve ,che non sono infinite, secondo i ripetuti appelli dell'Aca. L'invito a fare un «uso consapevole» dell'acqua arriva anche dal sindaco Carlo Masci, che per ora rassicura: «Nessun allarme, il consumo è regolare nelle abitazioni». Di pari passo però, il primo cittadino raccomanda: «Niente sprechi: evitare di innaffiare giardini e di lavare le macchine con l'acqua potabile». Mentre dall'Azienda consortile acquedottistica arrivano venti di rivoluzione: dal 2021 le tariffe sulle bollette non si misureranno più a metri cubi, ma le quote saranno ripartite secondo il numero dei componenti i nuclei familiari. Però, per quelli più numerosi sono previsti ulteriori agevolazioni tariffarie, quindi potranno contare su bollette più leggere. Intanto i pagamenti previsti per l'anno in corso sono relativi ai tradizionali consumi in metri cubi. E' quanto ha discusso, sulla base di normative nazionali vigenti (deliberazione Arera, Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), l'assemblea dei soci Aca Spa che ha approvato il bilancio relativo all'esercizio 2019. In una nota, l'azienda consortile spiega che è stato «un anno certamente complicato sotto molti punti di vista quello appena trascorso, come lo è stato il primo semestre del 2020 anche, e soprattutto, a causa del Covid-19, ma nonostante le criticità Aca Spa è riuscita con impegno e lavoro a coprire oltre il 65% del debito concordatario, grazie anche ai ricavi conseguiti, a fare circa 13 milioni di investimenti, e ad approvare il bilancio entro il 29 luglio con 29 voti favorevoli sui 37 presenti (6 astenuti, 2 contrari)». L'Arera, a livello nazionale, «ha stabilito un’armonizzazione del sistema tariffario a cui Aca spa come gestore idrico deve obbligatoriamente aderire nei prossimi mesi. Questa nuova tariffazione, chiamata Ticsi, consentirà», precisa l'azienda acquedottistica, «una più equa ripartizione della spesa e sarà costituita da una quota variabile e da una quota fissa, come per la tassa rifiuti dei comuni: nella quota variabile della tariffa sarà inserito anche il numero dei componenti dei nuclei familiari, a vantaggio di quelli più numerosi». Detta così, le famiglie con più di 4 componenti rischierebbero un salasso nelle bollette in arrivo dal 2021? I sindaci dei 65 Comuni del comprensorio Aca (Pescara, Chieti e parte del teramano) si sono posti l'interrogativo e «Aca ha fatto proprio l'invito della maggioranza dei sindaci a spalmare l’impatto dei conguagli degli anni 2016-2019 per venire incontro agli utenti» con la richiesta di «ricevere comunicazioni» in merito «all’adozione di strumenti e agevolazioni di pagamento e qualsiasi altra iniziativa che consenta di mitigare e gestire adeguatamente il passaggio dal precedente sistema tariffario». Da Pescara, il sindaco Masci ha reso noto che «con Aca i contatti sono frequenti» così come lo sono i monitoraggi per l'approvvigionamento idrico.
«Al momento», rassicura Masci, «la situazione è sotto controllo, gli invasi non sono sofferenti, le risorse sono sufficienti per abitazioni e strutture ricettive», alberghi e ristoranti. Qualora si registrassero un aumento delle temperature e la crescita della popolazione turistica, circostanze che potrebbero intaccare le riserve. «studieremo provvedimenti idonei. Ma è necessario, ora, un uso consapevole dell'acqua e soprattutto niente sprechi».

