Poca acqua nelle case «Stanziati 15 milioni per sistemare le reti»

14 Gennaio 2021

Il Comune interviene sulle carenze idriche in via Chiarini e via Vestina: «Serbatoi inadeguati negli impianti autoclave»

MONTESILVANO. Nel 2019 e 2020 sono stati investiti, per la manutenzione ordinaria e straordinaria in ambito idrico e fognario, circa 1 milione e 800mila euro. E diversi milioni di euro sono stati stanziati nel piano di investimenti dell’Aca che consentiranno a Montesilvano, nei prossimi anni, di poter contare su importanti interventi di miglioramento delle reti. A rivelarlo è l’assessore comunale ai servizi e alle manutenzioni Alessandro Pompei in risposta alle parole delle opposizioni, Pd e M5S, che hanno accusato il sindaco Ottavio De Martinis di essere poco incisivo con l’Aca nella gestione della carenza di acqua.
Da mesi, infatti, i residenti della città adriatica, e in particolare coloro che vivono nell’area Vestina e su via Chiarini, sono costretti ciclicamente a fare i conti con i rubinetti a secco.
Segnalazioni, richieste, appelli all'Azienda e al Comune si sono susseguiti anche nella fase del lockdown e soprattutto nel periodo estivo, quando la mancanza di piogge ha complicato ulteriormente le cose, aumentando i disagi degli abitanti di Montesilvano. E' per questa ragione che, nei giorni scorsi, i gruppi consiliari di opposizione hanno portato il tema in Commissione Garanzia per poi chiedere al sindaco di far sentire maggiormente la sua voce con l'Aca. Eppure, stando a quanto riscontrato dal Comune e dall’Azienda acquedottistica, molti dei disservizi sarebbero legati proprio a problemi interni ai condomini, riscontrati anche con pressioni regolari nel rispetto del contratto di servizio.
«Spesso è stata riscontrata la presenza di impianti autoclave dotati di serbatoi sottodimensionati rispetto alle utenze», evidenzia Pompei anche alla luce del confronto con i tecnici dell'Azienda presieduta da Giovanna Brandelli. «In particolare, nel condominio le Farfalle di via Senna, è stato riscontrato un problema interno di ostruzione della rete condominiale che impediva la ricarica del serbatoio autoclave rispetto al quale è bastato un intervento del tecnico condominiale di disotturazione della linea per il ripristino della fornitura. Analogamente, sempre a titolo d’esempio, al condominio Le Rondini di via delle Coccinelle è stato riscontrato un funzionamento anomalo dell’impianto interno condominiale, che impediva la ricarica del serbatoio e a seguito dell'intervento del tecnico condominiale è stato ripristinato il normale afflusso idrico».
L’assessore ricorda anche i numerosi sopralluoghi effettuati personalmente dal primo cittadino con i tecnici dell’Aca nei condomini interessanti. «Il sindaco inoltre è stato sempre molto presente con Aca, trasferendo tutte le esigenze del territorio in merito ai disagi del Comune che amministra e Aca ha dato massima priorità agli interventi di ricerca e prevenzione», prosegue. «Una collaborazione proficua, come accade con la maggior parte degli amministratori locali, per cercare di superare e migliorare i problemi che hanno creato decenni di cattiva gestione dell’Ente in cui manutenzione e servizi al cliente erano solo chimere».
L’esponente della giunta rivela poi che «nel 2019 e 2020 per la manutenzione ordinaria e straordinaria in ambito idrico e fognario sono stati spesi, per la città di Montesilvano, circa 1 milione e 800mila euro. Inoltre sul piano degli investimenti», aggiunge, «Montesilvano ha una fetta importante, perché fa parte della dorsale Montesilvano-Pescara-Francavilla: un investimento da 15 milioni di euro. Riteniamo che bisognerebbe evitare polemiche sterili in questo momento in cui il sistema idrico gode di un’attenzione mai avuta prima».
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