«Poche esenzioni su libri e tasse»

L’associazione Famiglie numerose alla giunta Maragno: l’amministrazione può fare di più per aiutare gli studenti
MONTESILVANO. «Mense, libri di testo e tasse: a Montesilvano si può fare di piú». Detto così può sembrare uno slogan che punta il dito su alcune scelte dell’amministrazione Maragno, ma la disamina proposta da Dino e Lucia Norscia, dell’associazione nazionale Famiglie numerose è qualcosa di più che una critica superficiale.
«Quelli che sta muovendo in questi giorni l'amministrazione comunale» affermano i due coordinatori provinciali del sodalizio, «sono i primi passi relativi alla gestione del “pianeta scuola”, che riguarda molte famiglie, comprese naturalmente quelle che di ragazzi sui banchi ne hanno almeno due o tre. Il periodo è di crisi anche per le casse comunali, ma nonostante questo si potrebbero fare scelte più coraggiose. Peccato però che, nonostante le lodevoli intenzioni annunciate in questi giorni, ciò non sembri all'orizzonte».
A giudizio dell’associazione, le notizie diffuse dal Comune su mense scolastiche e contributi per i libri lasciano sul terreno speranza e delusioni al tempo stesso. Sulle mense, nei giorni scorsi, è arrivato l'annuncio che saranno possibili le esenzioni. «Peccato però» riprendono Dino e Lucia Norscia, «che i criteri per potervi accedere sono talmente ristretti da rendere facile prevedere che le famiglie, i cui ragazzi non pagheranno le mense scolastiche, saranno poche: non solo infatti bisogna avere al massimo un reddito Isee che non superi i 6mila euro (che diventano 7mila 500 solo se l'alunno per il quale si richiede l'esenzione è disabile), ma si prevede addirittura una vera e propria gara» .
Le domande verranno infatti accettate fino al raggiungimento del limite massimo di 250 famiglie esonerate, recita testualmente l'avviso del Comune pubblicato il 3 settembre scorso. «Non c'è traccia delle proposte della nostra associazione che chiedeva di tenere maggiormente conto del numero di figli nel concedere questi contributi», afermano i due coordinatori.
Le speranza sono così legate al tema dei libri. In quest'ambito, il Comune annuncia due cose: la prima, è la nascita di contributi alle famiglie in estremo disagio economico segnalate dal pronto intervento sociale (Pis), il tavolo che riunisce le associazioni che si occupano di assistere i cittadini più poveri insieme al Comune. La seconda, è l'arrivo nei prossimi giorni di un provvedimento per il rimborso delle somme spese per l'acquisto dei libri scolastici già entro ottobre.
Il Comune annuncia di voler seguire i criteri stabiliti dal bando regionale con una somma da definire a giorni e di voler intervenire anche nei mesi successivi per andare incontro alle necessità che non si riuscirà a soddisfare in questo periodo. I consiglieri Aliano e Pompei hanno anche parlato «di primo passo, affermando che sperano si possa ar meglio nei prossimi anni».
«Lo speriamo ovviamente anche noi», incalzano Dino e Lucia Norscia, «ma riteniamo che già ora qualcosa si potrebbe fare. Per questo chiediamo che, prima di decidere su questi contributi, si decida di ascoltare la voce delle famiglie, costrette a fare i conti con libri dai costi sempre più insostenibili. Noi siamo sempre disponibili a un confronto sereno e costruttivo, anche per parlare di mense scolastiche, scuolabus, tariffe per i servizi forniti dal Comune, spazi per famiglie in città, Imu, Tasi, Tari e tanto altro ancora».©RIPRODUZIONE RISERVATA

