«Pochi fondi per i Caregiver»

Andrea Sciarretta: «Soddisfatti, ma serve un budget superiore»
CHIETI. «Dal mese di aprile lottavamo per avere queste risorse a bilancio. Avevamo chiesto in realtà una copertura di 280 mila euro, per ampliare la platea dei beneficiari, ma ci riteniamo comunque contenti, l’importante era attivare il bando nel più breve tempo possibile. Almeno questa battaglia è stata vinta».
A esprimere soddisfazione per l’approvazione del bando per i Caregiver è l’associazione Progetto Noemi, attraverso il suo presidente, Andrea Sciarretta, padre di Noemi, bimba di 5 anni di Guardiagrele affetta da Atrofia muscolare spinale (Sma1). Il Consiglio regionale martedì scorso ha approvato all’unanimità un emendamento alle legge relativa alla «Istituzione del servizio per l’assistenza alla famiglia, all’infanzia, alla maternità e alla paternità responsabili» con cui si destinano 200mila euro a favore dei familiari che devono assistere 24 ore su 24 minori in età pediatrica con disabilità gravissime. Il bando del cosiddetti Caregiver 2017 è stato pubblicato sul Bura ed entro fine anno saranno assegnate le risorse. Il bando assegnerà 10 mila euro l’anno netti «esclusivamente a favore di genitori conviventi, inoccupati o disoccupati, residenti nella regione Abruzzo» nel cui nucleo familiare «sono presenti soggetti in età pediatrica affetti da malattie rare, croniche, gravi e invalidanti e che necessitano di un’elevata intensità assistenziale di cure tempestive, intensive e continue da parte dei familiari stessi». Ci saranno 10 giorni di tempo (a partire da ieri) per fare domanda, dunque fino al 23 dicembre prossimo. Con 200 mila euro a disposizione e assegni fissati a 10 mila euro i potenziali beneficiari, però, non potranno essere più di 20. «Certo, il budget dovrebbe essere ben superiore», ribadisce Sciarretta, « i potenziali beneficiari sono infatti molto superiori ai 20 che potranno essere soddisfatti, ma evidentemente più di questo la Regione non riesce a fare per il settore del sociale. Ci auguriamo che nei prossimi anni si riesca a garantire una copertura adeguata».

