Pochi iscritti a Caprara, la scuola Acerbo chiuderà

25 Agosto 2015

SPOLTORE. Resterà vuota l’anno prossimo la scuola Tito Acerbo di Caprara: gli alunni della primaria, raggruppati in due pluriclassi, saranno trasferiti nell’attiguo plesso della scuola dell’infanzia,...

SPOLTORE. Resterà vuota l’anno prossimo la scuola Tito Acerbo di Caprara: gli alunni della primaria, raggruppati in due pluriclassi, saranno trasferiti nell’attiguo plesso della scuola dell’infanzia, che ospita una sola sezione dei bambini della materna e di spazio ce n’è anche per gli alunni delle elementari. Ad annunciarlo in una lettera pubblicata sul sito internet dell’istituto.è la preside della direzione didattica, Anna Maddalena Belcaro, che è responsabile per le scuole primaria e dell’infanzia di Spoltore centro urbano, Santa Teresa e Caprara.

Il piano di accorpamento delle due scuole di Caprara, dove si registra da anni una progressiva riduzione degli iscritti, non piace al capogruppo d’opposizione Edoardo Diligenti. La chiusura della scuola Tito Acerbo avverrà una volta che torneranno nella loro sede gli alunni di Santa Teresa, che a settembre saranno in parte accolti a Caprara per i lavori nella scuola di piazza Marino Di Resta. «Chiedo al sindaco un incontro pubblico per chiarire la gestione del patrimonio scolastico» afferma il consigliere, «bisogna affrontare la cittadinanza e spiegare cosa sta accadendo. Dopo le non chiare procedure sulla gestione della popolazione scolastica, caratterizzate sempre dalla precarietà e dalla scarsa programmazione, che hanno lasciato i genitori nel disorientamento per la collocazione degli alunni, dopo le riunioni a porte chiuse dalle quali sono uscite di volta in volta varie versioni sui metodi che l’amministrazione intende adottare, oggi c’è un fatto nuovo: la chiusura del plesso Tito Acerbo di Caprara al termine dei lavori sulla scuola di Santa Teresa».

Secondo Diligenti, per scongiurare la chiusura della scuola di Caprara si dovrebbero coinvolgere anche i Comuni limitrofi: «Non si può lasciar morire il polmone culturale di una comunità, lavandosene le mani. Se è necessario dovranno essere coinvolti anche i sindaci del circondario e valutare ogni tipo di provvedimento, per evitare la chiusura della storica sede scolastica che determinerebbe definitivamente la morte sociale di Caprara».

©RIPRODUZIONE RISERVATA