Pochi posti per ospitare i turisti: il Comune cerca nuove strutture

3 Maggio 2022

Solo 286 letti pronti ad accogliere chi arriva da fuori, ma le carenze riguardano tutta l’area vestina Il consigliere Vellante: «Capacità ricettiva insufficiente». A Loreto si punta a riaprire il Castello Chiola  

PENNE. Le bellezze dell’alta area vestina reclamano posti letto in vista della stagione estiva. La capacità ricettiva di Penne, Loreto Aprutino, Farindola, Montebello di Bertona, Civitella Casanova e Villa Celiera negli ultimi anni è stata messa a dura prova dall'emergenza sanitaria legata al Covid-19. Ovunque c'è la necessità di ampliare offerta ed ospitalità. Penne ad oggi conta su 24 strutture tra alberghiere ed extra alberghiere per 286 posti letto complessivi. A Loreto Aprutino, invece, i posti per i turisti sono 254 e le strutture 21. L’Hotel dei Vestini, l’unica struttura alberghiera che Penne abbia mai avuto, è chiuso dal 2009, da quando la società che ne aveva allora la gestione, la Hotel Service srl, è fallita. Un albergo da 53 camere, 107 posti letto, uno spazio verde con piscina e una superficie di oltre quattromila metri quadrati tra saloni, hall, ristoranti, camere e servizi annessi. «La capacità ricettiva a Penne non è sufficiente», sottolinea il consigliere comunale delegato al turismo, Antonio Vellante. «Con la maggioranza stiamo studiando soluzioni per poter agevolare la riconversione di alcune strutture per il settore turistico alberghiero», conclude Vellante. Secondo il direttore del tour operator Wolftour, Antonio Stroveglia, occorrerebbe «investire in mobilità lenta (sentieri, itinerari turistici), sicurezza (in molti luoghi il telefono non prende), e formazione». A Loreto Aprutino invece da due anni è chiuso il Castello Chiola. «La struttura purtroppo è chiusa da inizio della pandemia e non ancora si conoscono i tempi della sua riapertura nonostante i rapporti che l'amministrazione ha con il proprietario della società», spiega l'assessore al turismo del Comune di Loreto Aprutino, Antonella Di Martile. «Per Loreto e l'intera area vestina la sua chiusura ha rappresentato un'importante perdita di turisti italiani e soprattutto stranieri, che venivano per organizzare eventi e cerimonie», spiega l'assessore Di Martile. Tra Penne e Loreto, poi, c'è un sottobosco di posti letto non ufficiale, che non viene conteggiato dai canali ufficiali. Solo a Loreto, ad esempio, ci sono altri 61 posti letto da attività non professionali. Nell'alta area vestina, invece, i numeri più alti in termini di ospitalità li ha Farindola, che conta 47 posti letto suddivisi in 5 strutture. Segue Montebello con 42 posti letto in 5 strutture. Villa Celiera conta invece 34 posti letto e 3 strutture, mentre Montebello di Bertona conta su 29 posti letto e 4 strutture ricettive.