«Pochi ricoveri da mare sporco»

7 Agosto 2015

Il Comune respinge le accuse, oggi c’è la commissione ambiente

PESCARA. Il Comune getta acqua sul fuoco delle polemiche per i mancati divieti di balneazione nel tratto inquinato di via Balilla, che hanno portato a due esposti in procura, di Fratelli d’Italie e M5S. Il Comune replica facendosi forte dei dati dell’ospedale, secondo cui non c’è stata alcuna impennata di interventi sanitari. Come se ogni gastroenterite o dermatite frutto del contatto con il mare sporco necessitassero del pronto soccorso. Ciò che è certo è che, come chiarito dall’Arta, la legge stabilisce l’interdizione della balneazione anche dopo un solo superamento dei limiti, cosa che per via Balilla non è avvenuta.

In ogni caso, la casistica sanitaria riscontrata nei reparti dell’ospedale civile sarà resa nota nel dettaglio oggi, alle 11, durante la commissione ambiente dedicata alla balneabilità delle acque, a cui parteciperanno il sindaco, Aca, Arta e anche soggetti competenti in materia sanitaria. Fra questi ci sarà Giustino Parruti, direttore dell’unità di Malattie infettive dell’ospedale civile.

Dice la consigliera Tiziana Di Giampietro, vice presidente della commissione Sanità e pediatra di famiglia. «Nell’unità ospedaliera del dottor Parruti da noi interpellata dopo l’allarme partito nei giorni scorsi circa correlazioni infettive derivanti da contaminazione delle acque, si è sorprendentemente registrata una diminuzione sia delle consulenze sia dei ricoveri rispetto al 2014, anno in cui le temperature non erano state peraltro così elevate. Anche dal territorio non è giunta all’ufficio igiene diretto da Carla Granchelli alcuna segnalazione di patologie infettive cutaneo-enteriche. Il reparto di Dermatologia dell’ospedale non segnala consulenze per Staphylococcia cutanea, la sovrainfezione batterica dell’irritazione cutanea. I pazienti hanno fatto ricorso solo per patologie minime di tipo irritativo e non infettivo, correlabili all’aumento delle temperature dell’acqua del mare e non a infezioni delle stesse. In Pediatria si sono avute consulenze e ricoveri solo per forme di diarree da Rotavirus, tipiche di questa stagione e non aumentate rispetto al 2014. Tra i ricoveri non si è registrato neanche un caso di diarrea da coliformi, né da salmonelle. Durante l’estate sono in agguato insidie di diverso tipo, alcune legate all’aumento della temperatura. Provocano patologie che vanno dall’eritema cutaneo dell’idrosadenite (sudamina), in cui l’umidità impedisce l’evaporazione e il sudore si raccoglie in piccole bollicine sottocutanee».

Insomma, secondo il Comune, «nessun tipo di correlazione o allarme in merito allo stato delle acque marine».