Pochi sindaci collaborano

5 Settembre 2017

All’appello manca il 50% delle schede di vulnerabilità

PESCARA. In Abruzzo esistono 1.287 edifici scolastici. Ma di questo patrimonio edilizio solo un terzo è censito da un punto di vista sismico dalla Regione. Sono infatti 417 le schede di vulnerabilità sismica delle scuole, aggiornate dal Dipartimento regionale della Protezione civile sino al 25 luglio scorso, che il Centro pubblica sul proprio sito www.ilcentro.it. Queste schede sono state predisposte dalla Regione attraverso gli invii a Comuni e Province d’Abruzzo, enti proprietari e quindi responsabili del vasto patrimonio immobiliare scolastico, di moduli per la ricognizioni dei dati sulla vulnerabilità. Di questi moduli, però, solo 217, cioè il 50 per cento, sono tornati in Regione compilati dei dati sullo stato di salute delle scuole. Significa che da parte di sindaci e presidenti delle Province c’è uno scarso spirito di collaborazione. Dall’indagine di verifica sulle 417 schede del rischio sismico, avviato dal Centro due giorni fa, alla vigilia della riapertura delle scuole, prevista per l’11 settembre, emerge che 391 edifici, pari al 93 per cento, sono poco sicuri. Nove scuole su dieci, in Abruzzo, sono a rischio sismico. Nel dettaglio: 90 istituti nel Teramano, 90 anche nell’Aquilano, 54 nel Pescarese e 157 nel Chietino, che rappresenta la provincia abruzzese con il maggior numero di scuole. (l.c.)