«Politiche attive e non più semplice assistenza»

12 Agosto 2017

PESCARA. Sono 63 le azioni previste dal Piano sociale per il 2018, suddivise in sette macro-aree. E tra gli interventi ci sono delle novità, con l’avvio di progetti finora mai attuati, come quelli...

PESCARA. Sono 63 le azioni previste dal Piano sociale per il 2018, suddivise in sette macro-aree. E tra gli interventi ci sono delle novità, con l’avvio di progetti finora mai attuati, come quelli nell’asse che prevede strategie per l’inclusione sociale e il contrasto alle povertà. Saranno introdotti il co-housing per senza fissa dimora, ma non solo per loro, saranno avviati progetti per l’integrazione dei rom e per il sostegno a tossicodipendenti. E ancora, sarà perseguito l’inserimento lavorativo, saranno organizzati laboratori di comunità, si punterà alla sensibilizzazione sul riciclo, si interverrà per prevenire l’accesso dei bambini in comunità e per contrastare la violenza, solo per citare alcuni progetti inseriti nel Piano. L’inclusione lavorativa sarà un obiettivo anche per i disabili psichici e tra i destinatari degli interventi figurano pure i disabili che vivono soli.
«Ci sono, insomma, delle nuove forme di supporto», commenta l’assessore Antonella Allegrino. «Sì all’assistenza, che c’era e resta. Ma sì anche alle politiche attive, con una serie di strumenti per aiutare i destinatari delle azioni a venire fuori dal problema che vivono. Quindi, non più solo assistenza, ma recupero della vita attiva».
«Questo piano», commenta l’assessore regionale alle Politiche Sociali Marinella Sclocco, «nasce da un nuovo Piano sociale regionale che di fatto ha stravolto e cambiato completamente tutto il modo di intendere il sociale e lavorare con il territorio. Le politiche sociali attuali non incarnano più il criterio “un poco a tutti”, ma vanno verso una gestione dei servizi con uno sguardo diverso. Pescara è stata tempestiva, ha fatto un grande lavoro che mi auguro di vedere al più presto concretizzato».
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