Polizia e Finanza, i sindacati dal prefetto

Sotto esame i turni di lavoro del personale con il ricorso a straordinari e riposi saltati
PESCARA. Le questioni che riguardano da vicino le lavoratrici e i lavoratori in divisa della provincia di Pescara sono state affrontate nell’incontro, il primo, che il prefetto Giancarlo Di Vincenzo ha avuto con i segretari regionali e provinciali del sindacato Silf della Guardia di Finanza, Gianluca Di Girolamo e Enrico Vaccaro, e del sindacato Silp-Cgil della polizia, David Belgiorno e Donatello Pisano, oltre che con il segretario generale della Camera del Lavoro Cgil, Luca Ondifero. Erano presenti anche il questore Luigi Liguori e il colonnello Antonio Caputo, comandante provinciale della Guardia di finanza. I rappresentanti sindacali hanno ricordato i tanti operatori che durante la pandemia, per garantire il rispetto delle misure adottate, sono stati esposti al Covid-19 e si sono contagiati e hanno «colto con favore l’importante provvedimento della Regione Abruzzo che consentirà, come avviene in altre regioni, di essere esonerati dalla compartecipazione alla spesa sanitaria in caso di infortuni conseguiti durante il servizio o per ragioni di servizio». Tra gli aspetti messi in evidenza, raccontano i sindacalisti, c’è «la limitazione del turn-over, la costante riduzione degli organici e l’età media sempre più alta, che impongono un maggior ricorso a prestazioni di lavoro straordinario e costringono frequentemente a saltare le giornate di riposo per garantire, con il ritorno alla normalità, i livelli di sicurezza ordinari. I settori prevalentemente operativi e specialistici, poi, richiedono alti livelli di capacità e di dinamismo», con le criticità che ne conseguono.
Gli ultimi provvedimenti normativi, hanno ricordato i rappresentanti sindacali nel corso dell’incontro definito «cordiale», hanno consentito anche ai finanzieri di poter costituire associazioni professionali a carattere sindacale, «fondamentale strumento di tutela del personale». L’auspicio, anche in considerazione della «sensibilità e attenzione» del prefetto, è che si avvii «una costante e continua interlocuzione a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori in divisa».

