«Polizia municipale ridotta all’osso e con pochi mezzi»

28 Aprile 2017

La Cisl contesta turni serrati e blocco del turn over Sollecitato un confronto sull’aumento dei servizi estivi

PESCARA. Sono tanti i «problemi irrisolti» che gli appartenenti alla polizia municipale di Pescara sono «costretti ad affrontare». Li ricorda uno a uno il rappresentante della Cisl Funzione Pubblica, Vincenzo Mennucci, che prende spunto dall’aggressione di due vigili urbani da parte di un gruppo di extracomunitari, nei giorni scorsi, per far emergere una serie di storture, a partire dalla «cospicua carenza di personale rispetto alla pianta organica prevista» e «l’innalzamento dell’età media, dovuto al blocco del turn over che non consente di assumere personale giovane» In prospettiva, poi, c’è anche un lavoro maggiore.
Mennucci, che si dice «solidale» con tutti gli appartenenti alla polizia municipale del capoluogo adriatico e non solo con quelli aggrediti, parla di ciò che manca e che andrebbe integrato, dal vestiario ai mezzi, passando per la formazione. Andrebbero forniti, dice, «idoneo vestiario, idonee attrezzature di lavoro e veicoli idonei» per consentire di «svolgere in maniera adeguata e dignitosa le attività quotidiane» e manca anche «un vero programma di formazione che renda possibile l’aggiornamento continuo delle professionalità della polizia locale rispetto a quelle che sono le istanze emergenti, in relazione anche ai nuovi contenuti giuridici della “sicurezza integrata”».
Il rappresentante della Cisl parla anche dei carichi di lavoro, non indifferenti e in continuo aumento. I vigili, sottolinea, svolgono «attività di diversa natura, talvolta insieme a polizia, carabinieri e Guardia di finanza e altre volte in maniera del tutto autonoma e solitaria», portando avanti servizi «non propriamente di loro competenza». È di questi giorni lo stop imposto dal Comune ai “nonni vigile” che sono stati sostituiti dalla polizia municipale, visto che Palazzo di città non ha più i voucher per pagare i i pensionati. Si tratta, per Mennucci, di un «ulteriore impegno, non previsto, del tutto aggiuntivo alle tante attività svolte» di fronte al quale l’amministrazione «dovrebbe intervenire adeguatamente» anche perché le «innumerevoli prestazioni assicurate, anche in forma aggiuntiva, sono rese più difficoltose dai turni serrati». In questo schema, si «abbassano inevitabilmente gli standard di efficacia e di efficienza che il Corpo è tenuto a svolgere», fa notare il sindacalista. Il quadro rischia di diventare ancora più pesante, per i lavoratori, perché «l’amministrazione intende ampliare l’orario di servizio per rendere la città più sicura anche di notte, con l’avvicinarsi della stagione estiva». La Cisl è favorevole a questa ipotesi, ma chiede «più programmazione e un confronto aperto e costruttivo con i lavoratori, oltre a una migliore sinergia con le forze dell’ordine, per svolgere con efficienza tutti i servizi».
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