Polizze per l’auto, come evitare le truffe

I consigli degli esperti dopo il blitz della Finanza che ha oscurato 222 siti abusivi per un giro d’affari di oltre 700mila euro
PESCARA . Un giro “d’affari” di almeno 700mila euro l’anno, 222 siti oscurati di recente, 5 indagati e 74 intermediari abusivi identificati dalla Guardia di Finanza. Le vittime sono gli automobilisti, convinti di aver stipulato online una polizza conveniente che in realtà è falsa.
DOPPIO DANNO. E visto che la polizza è falsa, infatti, lo è anche la copertura assicurativa. E così molti automobilisti hanno scoperto solo dopo un incidente di essere stati truffati, quando hanno anche dovuto pagare di persona i danni. Un fenomeno, quello delle frodi assicurative online, che sta prendendo sempre più piede, dal momento che internet «per la sua semplicità di utilizzo, si presta a essere strumento di iniziative insidiose e di vere e proprie truffe».
L’ALLARME. A lanciare l’allarme è l’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni presieduto da Fabio Panetta, direttore generale della Banca d’Italia. Quello dei 700mila euro, dicono dall’Ivass, è un dato sottostimato, visto che è praticamente impossibile delineare i contorni esatti del fenomeno. La truffa, spiegano sempre dall’Ivass, è molto più frequente con le polizze Rca auto temporanee.
COME DIFENDERSI. La regola essenziale, prima di pagare, è andare sul sito di Ivass (www.ivass.it) e verificare se la compagnia è iscritta nell’elenco dei soggetti abilitati (nazionale o estero). Se si possiedono le competenze informatiche per stipulare una polizza online, certamente si è in grado di fare un controllo preventivo che può salvare da tante seccature future.
LA BLACK LIST. Sul sito di Ivass c’è la lista delle “società” già segnalate per casi di contraffazione, e anche quello dei siti internet non autorizzati. A volte i truffatori utilizzano delle credenziali molto simili a quelle delle compagnie serie. Per cui è buona norma controllare ogni dettaglio. Anche una lettera fuori posto può significare che stiamo per incappare in una truffa. E siamo ancora in tempo per fermarci.
IL RUI E IL SEE. Per aiutare a distinguere gli intermediari seri dai truffatori Ivass ha creato il Rui, il Registro unico degli intermediari assicurativi. Per iscriversi è necessario possedere diverse credenziali di cui i truffatori non possono disporre. Per cui, dopo la black list, occorre controllare il Rui. Per gli intermediari dello Spazio economico europeo (See) abilitatati a operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia .
FERMATEVI SUBITO. Avete trovato una polizza conveniente che soddisfa le vostre esigenze e vi accingete a “perfezionare” il contratto con il pagamento. Fermatevi subito se vi chiedono di pagare il premio su carte di credito ricaricabili o prepagate, oppure a favore di un conto bancario intestato a una persona non iscritta nel Rui. Se sul sito mancano i dati e i riferimenti dell’intermediario (nominativo, numero di iscrizione Rui, sede), o vi sono incongruenze, o se i contatti con l’intermediario sono esclusivamente via e-mail, cellulare o Whatsapp fermatevi.
IL CALL CENTER. Chiamando il numero verde 800-486661 (dal lunedì al venerdì 8.30-14.30) vi potete togliere tutti i dubbi. Rispondono operatori molto gentili. Ed è gratis.

